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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Fisioterapia dopo frattura del piatto tibiale"

Sono una ragazza di 21 anni e circa un mese fa ho avuto un incidente. Mi hanno operata, per una frattura composta al piatto tibiale, con inserimento di una vite che dovrò poi togliere tra un anno. A ottobre dovrò rimuovere l'ingessatura per poi fare fisioterapia, vorrei sapere quanto ci vorrà prima che riesca a camminare bene. Inolte: la fisioterapia farà male? E le conseguenze di questa operazione? Potrò andare in palestra, ballare, correre come prima?

La frattura del piatto tibiale poiché composta e mantenuta in sede da una vite non dovrebbe dare problemi di ripresa. Prima di tutto deve formarsi il callo osseo (e questo verrà verificato con il controllo radiografico) dopodiche sarà possibile iniziare la riabilitazione che in generale avrà come obiettivo il ripristino articolare del ginocchio e della caviglia il rinforzo muscolare e il ripristino progressivo del carico e dell'equilibrio, con conseguente ripresa del cammino e, in un secondo momento, anche della corsa. Perché ci siano buoni risultati è necessario impegnarsi molto anche al di fuori della seduta fatta con il fisioterapista, e il dolore viene ripagato dalla ripresa della funzionalità.


Ha risposto Boccalandro Elena

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

Diplomata in Terapia della Riabilitazione nell’anno 1993/94 e Dottore in Osteopatia dal 1999, è regolarmente iscritta al Registro Osteopati Italiani. Dal 1994 lavora in qualità di libera professionista.

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