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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Ernia lombare: quando intervenire"

A mio figlio 29enne è stata diagnosticata una grossa ernia lombare esposta. Dopo vari trattamenti con cortisone, antinfiammatori e cerotto trandermico la fase acuta è passata, ma persiste il senso di bruciore, addormentamento e sensazione spugnosa dell'arto. Il neurochirurgo non ritiene opportuno l'intervento e gli ha sospeso tutti i farmaci dicendogli che deve camminare, ma lui non riesce a stare in piedi per molto tempo. Meglio farlo valutare da un altro neurologo o potrebbe essergli utile anche la valutazione di un osteopata?

La compressione del nervo da parte di un ernia provoca dolore intorpidimento e assenza della funzione. Prima di intervenire chirurgicamente si fanno tentativi con farmaci antinfiammatori e con una fisioterapia posturale mirata caso per caso. Se al termine di questo programma non si riesce a debellare né la sintomatologia né la funzione diventa necessario rifare la visita dal neurochirurgo. Solo questo specialista a fronte di esame clinico e strumentale potrà decidere come procedere per risolvere il problema.


Ha risposto Boccalandro Elena

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

Diplomata in Terapia della Riabilitazione nell’anno 1993/94 e Dottore in Osteopatia dal 1999, è regolarmente iscritta al Registro Osteopati Italiani. Dal 1994 lavora in qualità di libera professionista.

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