Ereditarietà della menopausa precoce

DOMANDA

Volevo sapere se vi è ereditarietà nella manopausa precoce: sia mia madre sia mia nonna hanno sofferto di questa disfunzione che le ha portate alla menopausa, la prima a 42 anni, la secondo a 38. A fronte di ciò mi chiedo se esistano accertamenti medici in grado di effettuare una diagnosi precoce della disfunzione in esame e, nel caso di esito positivo, se esistano dei rimedi da porre in atto, fin da ora (ho 33 anni) per prolungare il ciclo mestruale.

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Emilio Arisi, Ginecologo

Per menopausa precoce si intende una menopausa che sopraggiunge prima dei 40 anni. Questa situazione interessa circa l’uno-due per cento delle donne. Le cause possono essere di vario tipo: genetiche-cromosomiche (come la sindrome del cromosoma X fragile, la sindrome di Turner, la sindrome di Swyer), sistemiche (come difetti enzimatici o metabolici ereditari, quali la galattosemia, la iperplasia surrenalica congenita, la mucopolisaccaridosi), immunitarie (patologie autoimmuni generali o di un singolo organo), virali e batteriche (citomegalovirus, parotite, tubercolosi, che abbiano danneggiato l’ovaio). Vi possono concorrere anche cause iatrogene, come la chemioterapia, la radioterapia o la chirurgia demolitiva dell’ovaio. Infine possono agire stili di vita negativi, come il fumo e l’alcol. Una certa predisposizione familiare sembra presente in un terzo dei casi, ma nella gran parte dei casi le cause sono sconosciute. Sono dunque pochi i fattori su cui si può volontariamente intervenire per limitare eventualmente il danno. Il dosaggio di FSH e LH che salgono e il dosaggio dell’ormone antimulleriano, che cala verso lo zero, possono aiutare a valutare la cosiddetta riserva ovarica e dire in modo grossolano se la donna sta andando verso la menopausa, o se già lo sia. La condizione non è in ogni caso rinviabile con terapie, che possono servire per limitare alcuni danni fisici, dalle vampate di calore alla osteoporosi, con la cosiddetta terapia ormonale sostitutiva della menopausa.

Emilio Arisi
Ginecologo
Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Attualmente esercita la sua attività ambulatoriale come libero-professionista a Carpi (Modena) e Trento. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Tra il 1969 ed il 1993 ha lavorato in vari ospedali (Carpi MO, Correggio RE, Policlinico Universitario di Modena, Suzzara MN, Guastalla RE). Ha effettuato migliaia di interventi chirurgici, in ambito sia ostetrico sia ginecologico. Negli ultimi anni ha posto principalmente la propria attenzione sulla chirurgia oncologica-ginecologica. Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della contraccezione, dell’aborto volontario e della oncologia ginecologica, ma anche della gravidanza e della menopausa, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, relazioni a congressi nazionali e internazionali, e alcuni volumi. È stato Direttore Scientifico della edizione italiana della rivista specialistica “Current Obstetrics & Gynecology” dal 1992 al dicembre 2006. Per molti anni è stato Presidente nazionale dell’UICEMP (www.uicemp.org), una associazione di consultori privati (CEMP), che è federata alla IPPF (International Planned Parenthood Federation) (www.ippf.org), la più grande organizzazione non governativa mondiale dedicata ai problemi della salute riproduttiva. Per molti anni è stato nel Consiglio mondiale e in quello europeo della IPPF. È membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino-Alto Adige. È stato per il triennio 2005-2007 consigliere nel Direttivo nazionale della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ed è stato eletto tesoriere della SIGO per il triennio 2008-2010. È Presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione), che è stata fondata nel luglio 2006. È Direttore scientifico della rivista “Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva”, organo ufficiale della SMIC. È membro di varie organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. Per il periodo 2012-2016 è stato eletto nel Board of Directors della ESC (European Society of Contraception). Nel giugno 2012 è socio fondatore dell’ECEC (European Consortium for Emergency Contraception), ed è nominato nel ECEC Board.

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