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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Epilessia

Luce pulsata in caso di epilessia notturna

Salve io soffro di epilessia nel sonno però grazie alla carbamazepina (prendo 1 compresa da 400 solo la sera) non le ho più. Volevo sapere se posso fare l'epilazione a luce pulsata.

A mia conoscenza non vi è alcun tipo di controindicazione all'epilazione con luce pulsata, salvo l'avvertenza di non esporsi al sole dopo il trattamento e di riferire all'operatore la terapia in atto nel caso in cui assumano farmaci che possono fotosensilbilizzare la pelle e, pertanto, provocare l'insorgere di macchie a seguto di esposizione alla luce.

Episodi di assenza e diagnosi di epilessia

Mio fratello, 34 anni, negli ultimi 5 anni ha avuto due episodi di "assenza" piuttosto prolungati, e del più recente, avvenuto dopo due giorni trascorsi piuttosto freneticamente e poche ore di sonno, siamo stati testimoni e lo abbiamo portato al pronto soccorso. Nel giro di due ore ha ripreso gradualmente consapevolazza di sé e dopo vari esami (tac, elettroencefalogramma ecc.) è stato dimesso senza nessuna diagnosi particolare e la visita neurologica che seguì escluse l'epilessia, ma qualche mese fa l'evento si è nuovamente verificato. La durata è stata decisamente più breve, Dai nuovi referti dell'elettroencefalogramma il neurologo ha parlato di epilessia. Ci sono altri esami che potrebbero essere fatti per approfondire e, soprattutto, esiste un centro in Italia specializzato in particolar modo al quale rivolgersi?

Nella maggior parte degli Ospedali ubicati in città capoluogo di provincia vi sono centri per la diagnosi e la cura dell'epilessia. In particolare comunque nelle città più grandi (quali Milano e Roma) ne troverà più di uno (per esempio a Milano presso l'Istituto Neurologico Besta). L'esame più importante per l'epilessia è comunque l'elettroencefalogramma che suo fratello ha già fatto. Potrebbe completare gli accertamenti con una Risonanza magnetica cerebrale e quindi effettuare un consulto presso uno dei centri summenzionati.

Assenza nell'epilessia e ruolo di videogiochi con luci

Per una persona che ha l'epilessia sono preoccupanti momenti di assenze? E i telefonini con videogiochi e luci sono da limitare?

L'assenza (improvvisa interruzione dell'attività in corso, sguardo fisso, non responsività) è una delle possibili crisi generalizzate epilettiche. La stimolazione luminosa intermittente può essere una causa scatenante di crisi epilettiche.

Antiepilettici: sospensione, effetti collaterali

Sono un ragazzo di 29 anni che soffre di epilessia. Dopo 10 anni dall'operazione per angioma cavernoso occipitale destro ho avuto la mia prima crisi epilettica (ho solo seguito una cura per circa 2 anni dopo l'operazione). Da allora (circa 6 anni) prendo oxcarbazepina 300 mg 2 volte al giorno ma vorrei smettere non avendo problemi. Svolgo una vita regolare sotto tutti i punti di vista. Vorrei sapere cosa mi consiglia e quali sono gli effettivi effetti collaterali della pastiglia appena citata, poiché sento parlare di sterilità.

La sospensione di ogni farmaco antiepilettico deve essere fatta su indicazione dello specialista neurologo, deve essere molto lenta (con graduale calo delle dosi del farmaco) e monitoraggio dell'Elettroencefalogramma. Gli effetti collaterali dell'oxcarbazepina sono principalmente dermatologici, epatici, psichiatrici e neurologici; inoltre può dare anche gravi iponatremie (abbassamento del sodio). Non mi risultano problemi di sterilità maschile.

L'esame impedenziometrico e l'epilessia

L'esame impedenziometrico per calcolare la massa grassa, che viene effettuato con elettrodi sul corpo, è sconsigliato nelle forme di epilessia non importanti?

L'esame impedenziometrico ha come controindicazione assoluta la gravidanza e l'essere portatore di pace-maker. In ogni caso non lo eseguirei in un paziente epilettico.

Epilessia dell'infanzia

Ho 2 bellissime bimbe di 11 e 7 anni. La grande soffre di epilessia parziale con lievi anomalie, invece alla piccola dopo 2 anni di benessere abbiamo tolto lo sciroppo che ci aveva dato il neurologo. Nell'eta infantile non uscendo nulla dalla risonanza, potrebbe andare via? Noi stiamo seguendo un percorso all'ospedale di Siena, mi hanno detto che e un buon centro.

Alcuni tipi di epilessia, in particolare l'epilessia benigna dell'infanzia con punte temporali, ma anche l'epilessia a tipo assenza dell'infanzia (chiamata un tempo piccolo male), scompaiono con la crescita del bambino. È quindi importante diagnosticare correttamente il tipo di epilessia per poter formulare una corretta prognosi: il Centro a cui lei si è riferita è comunque ottimo.

Fumo passivo di cannabis, quali effetti sull'epilessia

Volevo sapere se il fumo passivo di cannabis può portare conseguenze negative a chi è affetto da epilessia (piccolo male).

A mia conoscenza non vi è alcuna relazione tra fumo passivo (e neppure tra fumo attivo) di cannabis ed epilessia. In ogni caso è stato visto che, per avere un effetto sull'umore e a livello comportamentale i principi attivi della canapa devono finire nel sangue in quantità ben precise e per avere effetti percettibili devono entrare nell'organismo inalati direttamente come fumo attivo o ingeriti.

Epilessia: quali precauzioni per telefonini e tablet

Una ragazza che ha l'epilessia deve limitare l'uso del tablet e del telefonino anche se lo usa per studio? Quali precauzioni si devono prendere?

Le consiglio di verificare con il suo neurologo se l'epilessia di cui soffre è di tipo fotosensibile. Solo in questo caso la stimolazione luminosa intermittente può essere fattore scatenante di una crisi epilettica.

Rischi dopo epilessia da angioma cavernoso

Circa tre anni fa il mio ragazzo ha subito un operazione per rimuovere un angioma cavernoso al cervello che gli aveva provocato un attacco epilettico e la paralisi temporanea del piede destro. attualmente dopo l'operazione non c'è stato più nessun episodio del genere e il mio ragazzo prende regolarmente un antiepilettico. Ora vorremmo recarci in un parco giochi del tipo di mirabilandia e lui ha paura che i giochi possano provocargli un nuovo episodio di epilessia o peggio ancora una nuovo sanguinamento al cervello. Mi chiedevo se questa cosa è possibile o è possibile svolgere una vita senza rischi dal momento che l'angioma cavernoso è stato rimosso?

Il suo ragazzo può effettuare sicuramente una vita normale, deve solo avere alcune accortezze (evitare la privazione di sonno o la stimolazione luminosa intermittente, cioè situazioni potenzialmente epilettogene). Le consiglio comunque di farlo seguire da un centro per la cura dell'epilessia.

Epilessia curata con carbamazepina

A 42 anni ho avuto 3 crisi epilettiche e, per questa ragione, assumo da quel momento carbamazepina 400 mg al dì. Posso sostituirla con rimedi o cure naturali?

La carbamazepina è un farmaco di prima scelta (cioè uno dei migliori) nel trattamento profilattico dell'Epilessia focale (quella che riconosce cioè un punto preciso di partenza della scarica elettrica epilettica). Non le consiglio di lasciare tale farmaco sicuro per intraprendere terapie che, a mia conoscenza, non hanno alcuna indicazione nella cura della sua malattia.

Epilessia, terapia e gravidanza

Sono in cura da oltre 15 anni per una forma di epilessia parziale al lobo sinistro e ormai faccio uso quotidiano solo di una pastiglia da 250 mg di primidone da oltre un anno. Poiché sono in età da pianificare una gravidanza (ho già 36 anni) mi chiedo se posso sospenderlo. Credo che in tutta la mia vita abbia avuto circa 10 crisi tonico-cloniche e in situazioni di forte stress, e credo anche che una sola pastiglia non arrivi alla dose terapeutica.

La terapia assunta effettivamente non dovrebbe essere sufficiente a determinare un livello di farmaco nel range terapeutico. In ogni caso per saperlo è sufficiente dosarlo con un semplice esame del sangue. Il consiglio che viene comunque dato prima della riduzione o della sospensione di un farmaco antiepliettico è di eseguire sempre un Elettroencefalogramma. Sarebbe bene, peraltro, che per una scelta così importante venisse seguita da un neurologo di un Centro per l'Epilessia, che potrà aiutarla nella pianificazione della gravidanza e nella risoluzione degli eventuali problemi che si trovasse ad affrontare.

Informazioni sul'epilessia

Due persone che conosco, sui 40 anni, in seguito a grave lutto si sono ammalate di epilessia: è una malattia che può venire senza sintomi all'improvviso? O c'è una causa? Mi son venuti questi dubbi poiché io guido gran parte del giorno. Premetto che non ho mai sofferto di questa malattia e non sono nemmeno mai svenuto; inoltre per evitare che insorga c'è qualche consiglio, per esempio sull'alimentazione?

L'epilessia può avere una diversa eziologia (cioè causa): può essere dovuta a lesioni cerebrali, anossia neonatale, ischemie cerebrali nell'adulto, traumi cranici, neoplasie cerebrali ecc. Vi sono poi forme legate ad alterazioni metaboliche o genetiche e, infine, vi sono le cosiddette forme idiopatiche (anche se in queste si presuppone vi sia una non evidenziabile lesione cerebrale). Credo che in generale una vita sana, caratterizzata dalla corretta attività fisica e in cui la dieta sia equilibrata, sia il presupposto per diminuire il rischio di contrarre ogni tipo di malattia.

Bagno in piscina ed epilessia

Mio marito ha avuto 2 crisi epilettiche nel 2006 (a distanza di 3 mesi): Ha iniziato la cura (carbamezepina) e per 4 anni non ha avuto più crisi. Poi smesso gradatamente e per 1 anno e mezzo nessuna crisi anche senza farmaco. Ma nel 2011 ancora una cirsi per cui ha ripreso la cura con carbamazepina e sono sei mesi che non ha crisi. Ora, in aprile andremo in vacanza in un albergo con piscina e ci chiedevamo come comportarci, visto che non ci sono bagnini o sorveglianti. Con il farmaco dovrebbe essere ben controllato, quindi possiamo fare piscina senza stancarsi troppo? (una persona di un associazione mi ha detto che se dovesse succedere in acqua andrâ in contro a morte sicura perché io da sola non riuscirei a tirarlo fuori). Che ne pensa?

Suo marito è stato messo in terapia con carbamazepina che è il farmaco di prima scelta (uno di migliori) nella cura dell'epilessia focale. Sei mesi senza crisi sono un tempo sufficientemente lungo: fa pensare che il farmaco sia efficace. Il problema della piscina è simile a quello della guida: si può guidare dopo 2 anni di assenza di crisi. Pertanto io farei fare un bagno in mare o in piscina solo dopo questo periodo di tempo.

Farmaci contro l'epilessia

Volevo sapere se i farmaci (sciroppi) prescritti per le assenze sono curativi o solo inibitori. Inoltre se è possibile che un farmaco aumenti le assenze oppure se il loro aumento significa che il farmaco non è adatto.

I farmaci antiepilettici non sono curativi: cioè non tolgono la causa che provoca le crisi epilettiche. Sono sintomatici, diminuiscono o azzerano il numero di crisi. Anche per tale motivo non aumentano le crisi epilettiche.

Epilessia, carbamazepina e cefalea

Sono una donna di 30 anni. Ho sofferto, in passato, di due crisi epilettiche - una a 2 anni e una a 4 - curate con carbamazepina per quattro anni. Al'età di 14 anni ho iniziato a soffrire di cefalea muscolo tensiva. Ho fatto 2 TC che non hanno rivelato nulla di anomalo. Ora sto bene, riguardo all'epilessia, ma volevo sapere se l'assunzione di carbamazepina per 4 anni può aver contribuito nell'insorgenza della cefalea a distanza di tempo, in caso contrario se può essere invece stata l'epilessia in sé e se, attualmente può essere rimasta nel mio cervello qualche traccia delle crisi.

L'assunzione di carbamazepina non può aver in alcun modo provocato la sua cefalea e tanto meno l'epilessia. Per vedere se vi è ancora traccia della sua malattia dovrebbe eseguire un Elettroencefalogramma.

Sospensione dei farmaci antiepilettici

Sono un'epilettica di 25 anni e da ormai 7 anni non prendo i medicinali. Non ho mai avuto crisi frequenti e da quando ho smesso la terapia non ho più avuto in nessun modo attacchi. Mi è capitato qualche volta di sentire l'aura che di solito precede un attacco, ma sono sempre riuscita, sedendomi un attimo e chiudendo gli occhi, a bloccarlo. Vorrei sapere se è una cosa frequente e se è possibile che questa astensione dai farmaci danneggi la mia salute. Ho sempre effettuato visite di controllo nel corso di questi anni e non mi hanno mai parlato di peggioramenti della malattia.

Se ha effettuato regolari controlli clinici e strumentali che attestino l'assenza di crisi epilettiche può stare tranquilla, la sospensione della terapia è stata corretta. Comunque esprima le sue perplessità al neurologo che la segue, saprà sicuramente tranquillizzarla.

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