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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Enuresi notturna e paura del buio a 10 anni"

Ho un bambino di 10 anni che soffre di enuresi notturna, inoltre ha paura del buio e non vuole addormentarsi da solo e mi vuole sempre vicino. Mi stringe e vuole che lo abbracci. Qualcuno mi consiglia di portarlo da uno psicologo, ma io non sono molto d'accordo.

La paura del buio e dell'addormentarsi sono in realtà paura di perdere il controllo di ciò che abbiamo intorno. Il contatto con la madre o una persona cara o con un oggetto a cui sono affezionati, il peluche preferito, li accompagna e attenua questo timore, cioè di non trovarli al risveglio. In effetti, a 10 anni, dovrebbe essere più tranquillo al riguardo. In genere è più comune il non voler dormire semplicemente per stare alzati come i grandi. È giusto chiedersi cosa possa essere la causa, valutare come si comporta di giorno, come reagisce di fronte alle novità, agli eventi inattesi, se ci sono anche altre paure, e, nel caso, cosa fa per superarle. È importante anche capire se la sua paura dell'addormentarsi diventa un problema, se dura appena qualche attimo e poi passa comunque, oppure se si addormenta solo se c'è la mamma con lui ed è una tragedia se lei non c'è. In tal caso, forse, una chiacchierata con uno psicologo può servire. L'enuresi può far parte dello stesso problema, così come avere origine diversa: alcuni bambini tardano ad avere il controllo urinario durante il sonno profondo e ad avere una buona produzione di ormone antidiuretico. La sua secrezione è notturna e ha la funzione di far produrre meno urina durante il sonno. A volte arrivano all'adolescenza prima che questo meccanismo si perfezioni. Può essere un problema: gite scolastiche o inviti a dormire da parenti o amichetti sono più complicati. Si può somministrare l'ormone antidiuretico come farmaco, prescritto però dopo una visita dal proprio pediatra e da un urologo pediatra.


Ha risposto Battaglioli Marina

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Marina Battaglioli

Pediatra e neonatologa

Specializzata in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996, dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, dove attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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