Dosaggio elevato di acido folico in gravidanza

DOMANDA

Da prima di rimanere incinta e poi durante la gravidanza ho assunto l'acido folico su parere del ginecologo, senza però avere indicazioni sulla dose giornaliera. Ho assunto 5 mg due volte al giorno fino a venti giorni fa. Solo qualche giorno fa leggendo il foglietto illustrativo ho visto che 5 mg sono la dose massima giornaliera in gravidanza. Il fatto che io abbia preso in media 10 mg al giorno che cosa può provocare? Per un paio di settimane avevo preso anche un compressa al giorno di un altro integratore, che pure contiene acido folico. Quali possono essere le ripercussioni?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Emilio Arisi, Ginecologo

L’uso dell’acido folico anche in dosi maggiori di quelle comunemente utilizzate non è di nessun significato clinico negativo. Vi sono condizioni nelle quali si consigliano anche dosi molto più elevate di quanto assunto in questo caso, per esempio se nella storia della donna ci fosse un figlio con danni malformativi del sistema nervoso centrale. Peraltro l’acido folico, che è un fattore vitaminico idrosolubile del gruppo B, non si accumula nell’organismo e la quanità non necessaria e non utilizzata viene subito eliminata dall’organismo.

Emilio Arisi
Ginecologo
Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Attualmente esercita la sua attività ambulatoriale come libero-professionista a Carpi (Modena) e Trento. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Tra il 1969 ed il 1993 ha lavorato in vari ospedali (Carpi MO, Correggio RE, Policlinico Universitario di Modena, Suzzara MN, Guastalla RE). Ha effettuato migliaia di interventi chirurgici, in ambito sia ostetrico sia ginecologico. Negli ultimi anni ha posto principalmente la propria attenzione sulla chirurgia oncologica-ginecologica. Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della contraccezione, dell’aborto volontario e della oncologia ginecologica, ma anche della gravidanza e della menopausa, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, relazioni a congressi nazionali e internazionali, e alcuni volumi. È stato Direttore Scientifico della edizione italiana della rivista specialistica “Current Obstetrics & Gynecology” dal 1992 al dicembre 2006. Per molti anni è stato Presidente nazionale dell’UICEMP (www.uicemp.org), una associazione di consultori privati (CEMP), che è federata alla IPPF (International Planned Parenthood Federation) (www.ippf.org), la più grande organizzazione non governativa mondiale dedicata ai problemi della salute riproduttiva. Per molti anni è stato nel Consiglio mondiale e in quello europeo della IPPF. È membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino-Alto Adige. È stato per il triennio 2005-2007 consigliere nel Direttivo nazionale della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ed è stato eletto tesoriere della SIGO per il triennio 2008-2010. È Presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione), che è stata fondata nel luglio 2006. È Direttore scientifico della rivista “Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva”, organo ufficiale della SMIC. È membro di varie organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. Per il periodo 2012-2016 è stato eletto nel Board of Directors della ESC (European Society of Contraception). Nel giugno 2012 è socio fondatore dell’ECEC (European Consortium for Emergency Contraception), ed è nominato nel ECEC Board.

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