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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Difficoltà digestive e intolleranze"

Ho un'alimentazione molto varia, spesso soffro di gonfiori addominali che sono anche dolorosi, crampi e rumori molto forti. Ho notato che quando mangio cibi derivanti dal latte questo fenomeno aumenta; inoltre mi porta come conseguenza una cattiva digestione. Ho provato a eliminare i latticini e tutti gli alimenti con lattosio e mi sembra che la situazione sia migliorata notevolmente. Tuttavia raramente ho ancora crampi nella zona retrostante l'ombelico. Sono anche finita in pronto soccorso dove hanno escluso l'appendicite. Potrebbe essere una intolleranza al lattosio o a qualche altro alimento che mangio?

I disturbi che riferisce sono molto comuni e per questo motivo per certi versi anche aspecifici. In senso assoluto si potrebbe pensare ad un'intolleranza al lattosio o a una sindrome da overgrowth batterico. Ovviamente non si può essere così lapidari nella risposta ai suoi disturbi in quanto, come ho già detto precedentemente rispondendo ad altre domande, va contestualizzato il quadro clinico. Innanzitutto bisognerebbe sapere oltre ad l'età e il sesso, il peso corporeo e sue modifiche nel recente passato, eventuali viaggi e/o contatti con animali, eventuali malattie di cui è affetto e/o interventi chirurgici a cui si è sottoposto; poi sarebbe utile sapere se in famiglia esistono delle patologie ricorrenti o comunque particolari così da valutare la componente ereditaria dei disturbi. Essendo andata in pronto soccorso immagino che abbiano eseguito degli esami di laboratorio di routine che sono risultati nei limiti della norma ma, a mio avviso, sarebbe opportuno effettuare indagini supplementari (sicuramente non in regime di urgenza) dal punto di vista degli esami di laboratorio sia di esami strumentali. Andrebbe valutata la funzionalità della tiroide, l'eventuale presenza di malattia celiaca e quindi anche l'eventuale intolleranza al lattosio. In generale comunque sono del parere che non c'è nulla di urgente, comunque la comparsa di sintomi nuovi non va mai trascurata. Ribadisco quindi l'utilità di effettuare, con calma, ulteriori indagini, pervio consulto specialistico.


Ha risposto Petruzzellis Carlo

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Carlo Petruzzellis

Gastroenterologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 presso l’Università degli Studi di Messina.

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