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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Dieta e diabete

Diabete, ipertensione e colesterolo alto, quale dieta

Ho un problema di coxartrosi e mi hanno programmato un intervento a 2 mesi da oggi. Purtroppo sono in sovrappeso (15 chili almeno), dovuto anche dal fatto che non faccio attività fisica per via del dolore che mi impedisce quasi di camminare. Sono stata dal dietologo della Asl, ma ne ho ricavato solo una dieta abbastanza standard difficile da seguire anche perché faccio sempre un pasto fuori. Può aiutarmi con qualche indicazione, considerando che ho il diabete e la pressione e il colesterolo alti.

A parte la coxartrosi, che è una delle conseguenze del sovrappeso, lei ha diversi altri problemi che impongono una particolare attenzione alla dieta. Per questo la dieta consigliata dal dietologo è complessa e difficile da seguire. Quello che posso consigliare io, in generale, è una dieta con pochi grassi, frutta e ortaggi, poca carne e niente salumi né formaggi. La mattina latte scremato con caffè d’orzo, niente zucchero e 4 fette biscottate oppure cereali senza zucchero. Pasta a pranzo (non più di 70 g pesata a crudo) meglio se integrale, poco condita con olio, pomodoro e aromi oppure con verdure (niente parmigiano, niente ragù di carne, niente panna ecc.). La sera, passati di verdure miste, anche con legumi, almeno 2 volte la settiman e un secondo di pesce come nasello, sogliola e merluzzo (almeno 3 volte la settimana) bolliti o alla griglia con una goccia d’olio, succo di limone, aromi e niente sale; oppure pollo o tacchino, e verdure. Uova non più di 2 la settimana. Frutta fresca di stagione non troppo zuccherina (niente uva, fichi, banane 1 la settimana) non ai pasti ma alle 11 del mattino e alle 17 del pomeriggio come merenda, ma non più di 3 mele al giorno (come esempio). Acqua in abbondanza almeno 1 litro e mezzo al giorno. Niente vino, né birra né alcolici in generale. Pane non più di 50 g a pasto, ma solo quando non mangia il primo. Sarebbe comunque meglio che seguisse la dieta formulata appositamente per lei dal dietologo.

Problemi intestinali e neuropatia diabetica, quali aiuti

Avendo una neuropatia diabetica, mi è stato detto che i miei problemi intestinali, ossia di stitichezza ostinata e cronica, possono essere legati a tale neuropatia. Vorrei quindi sapere se, visto che non si guarisce dalla neuropatia, di conseguenza avrò sempre anche tali disturbi intestinali.

È vero che la neuropatia diabetica può dare diversi problemi anche intestinali, ma qualche rimedio c’è, anche se da tale neuropatia non si guarisce completamente. Per il suo caso consiglierei un’alimentazione che possa contrastare la stitichezza. In generale va aumentato l'apporto di fibre e scorie, sia in forma di maggiori consumi di cereali integrali, sia con abbondanza di ortaggi e frutta fresca. Anche l’apporto di liquidi è importante per aumentare il volume e migliorare la consistenza delle feci, quindi bisogna bere acqua in abbondanza (almeno 8 – 10 bicchieri al giorno, meglio se non gasata e non ghiacciata). È meglio cercare di regolarizzare le abitudini alimentari con pasti più frequenti e digeribili in orari prestabiliti e predisporsi all'evacuazione la mattina prima di uscire in un ambiente igienico e confortevole dove si può stare il tempo necessario senza essere disturbati. Per le quantità adeguate alle sue condizioni personali deve chiedere al suo diabetologo o a un dietologo, ricordando che una dieta di questo tipo è molto utile anche per il compenso della glicemia, il che giova sia al diabete sia a tutte le sue possibili complicanze, neuropatia compresa.

Diabete, l'alimentazione più corretta

Quali sono i cibi che devo assumere per diminuire il mio diabete o comunque per seguire una dieta adatta? Prendo tre volte al giorno, dopo i pasti, una compressa di metformina cloridrato 850 mg. Nonostante questo la mia glicemia resta intorno a 170.

Il diabete è una malattia metabolica cronica molto comune per la quale, abbinata alle cure farmacologiche, la dieta costituisce la cura migliore. In passato le persone con diabete erano molto penalizzate a tavola. Niente dolciumi, niente vino, niente zucchero, niente riso, poca frutta e poca pasta o pane. Oggi, però, non è più così; si è visto che se è vero che i diabetici non dovrebbero mangiare i dolciumi abitualmente, gli alimenti più pericolosi per questi malati sono comunque, come per tutti, quelli troppo ricchi di grassi perché, in generale, finiscono per danneggiare i vasi e il cuore. Non esistono alimenti specifici per abbassare la glicemia. La sua dieta quotidiana deve essere adeguata al suo peso, all’altezza e alla sua attività fisica e lavorativa. E i farmaci vanno sempre presi in abbinamento alla dieta giusta per lei. Può mangiare un po’ di tutto. Si ricordi, però, che la dieta delle persone diabetiche va programmata dal diabetologo o dal dietologo, ma solo dopo un’accurata visita medica. È importante anche mantenersi sempre attivi e in movimento.

Alimenti utili per neuropatie e diabete

So che ci sono alcuni alimenti ricchi di sostanze antiossidanti, come per esempio la frutta secca tipo noci e mandorle, che sono utili per curare i nervi lesi, ma che al contrario fanno male per chi ha il diabete. Come mai visto che la neuropatia è una conseguenza (spesso) del diabete? Quali sono allora i cibi utili ai nervi e che non influiscono sui livelli della glicemia? I granuli di lecitina di soia sono da considerarsi simili alle noccioline (visto che usandoli la glicemia mi sale)? Inoltre i legumi e la polenta vanno bene per chi ha il diabete?

Gli antiossidanti contenuti in alcuni cibi non c’entrano coi nervi lesi, servono invece per proteggere il cuore e le arterie e allo stesso scopo servono certi frutti oleosi come le noci e le mandorle. Ma questo non significa che si possano mangiare in grandi quantità anche se non fanno per niente male ai diabetici. I cibi utili ai nervi sono quelli ricchi di vitamina B12, per esempio le carni, ma purtroppo queste sì possono essere dannose per i diabetici, non tanto per la glicemia, ma perché troppa carne rossa può aumentare i livelli del colesterolo nel sangue con conseguenze sui vasi e sul cuore. La lecitina di soia non ha niente a che vedere con le noccioline, comunque se le provoca un rialzo della glicemia, la eviti. I legumi sono concessi nella dieta dei diabetici non più di una volta la settimana e mescolati coi cereali fanno un ottimo piatto unico (pasta e fagioli, pasta e lenticchie) purché non troppo condito. La polenta va bene per i diabetici (sempre piatto unico una volta la settimana), meglio se accompagnata a un blando sugo, ma senza carne o salsiccia o formaggi o burro (è perfetta con ragù di sole verdure cioè pomodori, sedano, carote, cipolla e qualche fungo).

Dieta e diabete

Vorrei ricevere una dieta adatta per il diabete mellito.

Non essendo descritto il tipo di diabete e la terapia farmacologica seguita non è possibile dare consigli specifici. In generale la dieta dei soggetto con diabete mellito deve essere bilanciata, non bisogna quindi escludere i carboidrati complessi, come il pane e la pasta, mentre devono essere esclusi i cibi che contengono zucchero (saccarosio). Per i pazienti insulinodipendenti la dieta è più libera, grazie all’azione dell’insulina somministrata, ma comunque si privilegia un’alimentazione sana, escludendo i dolci, i gelati, e gli alcolici. Per i pazienti affetti da diabete di tipo II, che di solito sono in sovrappeso o obesi, bisogna limitare non solo i carboidrati semplici, ma anche l’introito totale delle calorie introdotte quotidianamente. Sarebbe anche utile tenere conto dell’indice glicemico degli alimenti. L’indice glicemico è un’unità che descrive la possibilità di un alimento, contenente carboidrati, ad alzare la glicemia; più è alto, più è sfavorevole. Infatti, il riso ha un indice glicemico sfavorevole rispetto alla pasta, perchè mantiene la glicemia elevata più a lungo. In generale gli alimenti a elevato indice glicemico sono le patate, il riso, la pasta, la pizza. Questo non significa che i diabetici debbano abolire questi alimenti, ma tenendo conto del loro indice glicemico, limitarne il consumo.

Consigli alimentari per il diabete

Mio suocero, diabetico, non riesce ad abbasare la clicemia che è arrivata a 500! Cosa consiglia per l'alimentazione?

Posto che suo suocero, come tutte le persone diabetiche, deve sempre seguire una dieta prescritta dallo specialista diabetologo e/o dietologo in accordo col suo medico curante, io posso solo elencare gli alimenti consigliati per i diabetici, ma le quantità vanno decise in base a peso, altezza, attività fisica, quadro complessivo metabolico (glicemia, emoglobina glicata, quadro lipidico, funzionalità renale, funzionalità epatica, esame urine) e allo stato generale di salute, diabete a parte (eventuale presenza di rischio cardiovascolare, ipertensione arteriosa, neuropatia diabetica, retinopatia diabetica). Detto ciò, ecco un elenco sintetico degli alimenti concessi: latte scremato e yogurt magro tutti giorni, formaggi freschi non grassi solo 2 volte la settimana come secondo, carne rossa magra 1 volta la settimana, carni di pesce almeno 3 volte la settimana e carni bianche pure. Legumi 1 volta la settimana. Prosciutto crudo o cotto magro e bresaola 1-2 volte la settimana come secondo. Uova 2 alla settimana. Verdura e frutta fresca di stagione tutti i giorni, almeno 2 porzioni al giorno. Olio extravergine di oliva 3 o 4 cucchiai al giorno da utilizzare a crudo. Pane e pasta anche tutti i giorni in base al peso corporeo. Poco sale. 3 o 4 caffè al giorno al massimo. Quello che non è in questo elenco è da evitare.

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