Pubblicità

Diabete, ancora scarsa la consapevolezza dei rischi per la vista

L'indagine Eurobarometer svela le paure e i comportamenti dei diabetici nei confronti delle patologie oculistiche

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
euro barometer diabete

L'indagine Eurobarometer svela le paure e i comportamenti dei diabetici nei confronti delle patologie oculistiche.

Un’indagine condotta di recente su scala europea ha permesso di mettere a fuoco che cosa pensano le persone affette da diabete delle complicazioni a cui possono andare incontro, in particolare quelle che riguardano la visione: retinopatia ed edema maculare diabetico.

Analizzando i dati relativi all’Italia, emerge con chiarezza che, sebbene i diabetici siano generalmente consapevoli che una delle complicazioni della patologia sia la perdita della vista, c’è un netto divario tra conoscenza e presa in carico del problema.

Uno su tre infatti associa i problemi della vista a un generico invecchiamento. E il 10 per cento circa non compie alcuno sforzo per evitare o prevenire complicazioni alla retina.

Non è un caso, quindi che più di un sesto degli intervistati non consulti il medico quando ha un problema di visione. E non si sottopone alle visite di routine dall’oftalmologo.

Sembra scarseggiare anche l’informazione: in genere i pazienti ricevono maggiori notizie sul diabete rispetto a quante ne ricevano sulle complicazioni oculari.

Screening tardivi

Nell’indagine emerge anche che il 67 per cento dei pazienti si sottopone a una visita medica di screening quando i problemi alla vista si sono già fatti sentire. E circa uno su quattro non si è sottoposto a un esame oculistico negli ultimi due anni.

A remare contro, in tal senso, sono soprattutto le lunghe attese per fissare l’appuntamento, la paura del trattamento e la spesa a cui potrebbero andare incontro se venisse alla luce un disturbo della visione legato a retinopatia o edema maculare diabetico.

Le conseguenze sono significative

Una delle conseguenze principali della perdita della visione legata al diabete, oltre all’impatto sulla vita di tutti i giorni, è la difficoltà a cui i pazienti vanno incontro nella gestione stessa della patologia.

È difficile, con un edema maculare diabetico, che comporta la perdita o la diminuzione della visione centrale, vedere per esempio il dato della glicemia sul glucometro.

Parimenti diventa complicato anche viaggiare, con mezzi propri e con mezzi pubblici. E se non ci sono parenti o caregiver, potrebbe diventare difficoltoso anche il semplice andare all’ospedale o al centro diagnostico per le visite di routine.

Gli esperti sottolineano quindi l’importanza di tenere sotto controllo, costantemente, la glicemia per prevenire la retinopatia diabetica e le sue conseguenze.

Di estrema importanza per i diabetici, infine, sottoporsi a periodici controlli dall’oculista al fine di intercettare per tempo, e quindi intervenire in maniera efficace, qualora si presentino problemi alla retina.

Massimo Barberi

Fotogallery

Diabete: le mosse giuste da fare

  • Automonitoraggio

    Automonitoraggio della glicemia

    Mantenere quanto più possibile vicini alla norma i valori della glicemia, senza però abbassarla troppo, è l’obiettivo di ogni diabetico. Per raggiungere questo scopo è essenziale l’automonitoraggio domiciliare, che consente di controllarne più volte al giorno i livelli e valutare di conseguenza l’efficacia (o inefficacia) della terapia e della dieta.

  • Alimentazione

    Un’alimentazione corretta è la migliore medicina

    Una dieta mirata deve essere parte integrante della strategia terapeutica contro il diabete: la glicemia si tiene infatti sotto controllo non solo con i farmaci, ma anche con un’alimentazione ricca soprattutto di frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Inoltre, sembrerebbe utile invertire l’ordine dei piatti: ingerire prima le proteine, e poi i carboidrati, aiuta a evitare i picchi glicemici post-prandiali.

  • Attivita%cc%80 fisica

    Stop alla sedentarietà

    Combattere la pigrizia è facile: non serve allenarsi duramente, ma è sufficiente fare una passeggiata invece di prendere l’auto o salire le scale invece di prendere l’ascensore. Queste buone abitudini devono entrare a far parte della routine quotidiana, in questo modo si potrà godere dei benefici che l’attività fisica ha sul controllo della glicemia.

  • Oculista

    Dall’oculista una volta all’anno

    Il mancato controllo della glicemia può danneggiare i piccoli vasi sanguigni di diversi organi: nel caso dell’occhio, per esempio, è possibile che i capillari della retina si deteriorino, causando problemi alla vista. Ecco perché è fondamentale sottoporsi almeno una volta all’anno a un’accurata visita oculistica che comprenda anche l’esame del fondo oculare.

  • Esami sangue

    Esami del sangue e delle urine per la salute dei reni

    Anche i vasi sanguigni dei reni possono essere danneggiati dal diabete: per monitorare la funzionalità renale è necessario valutare periodicamente, con semplici analisi di laboratorio, alcuni parametri che danno un’idea della salute del rene, come i livelli di creatinina nel sangue o eventuali tracce di albumina nelle urine.

  • Piedi

    Attenzione ai piedi

    È necessario dedicare particolare attenzione alla cura dei piedi: la ridotta sensibilità agli arti inferiori e una cattiva circolazione periferica possono facilitare la comparsa di ulcerazioni e lesioni cutanee molto difficili da curare. È necessario controllare quotidianamente lo stato di salute dei piedi, utilizzare sempre calzature comode e traspiranti, rivolgersi a un podologo in caso di calli o duroni e lavarsi con acqua tiepida e un detergente delicato, avendo cura di asciugarsi molto bene.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su