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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Curcuma nei cardiopatici"

Vorrei sapere se l'utilizzo della curcuma è indicato per i cardiopatici che assumono acido acetilsalicilico e betabloccanti.

La curcuma va presa sotto forma di estratto secco titolato in curcumina minimo 40%, alla dose media di 200-300 mg al mattino a colazione e la stessa dose alla sera a cena. Tra le varie azioni documentate della curcuma c'è anche quella protettiva cardiovascolare, grazie alla quale essa aiuta a proteggere il cuore e i vasi sanguigni e in questo effetto agisce in sinergia con i armaci citati. Può continuare la cura indefinitamente perché l'estratto di curcuma è ottimamente tollerato.


Ha risposto Sannia Antonello

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Antonello Sannia

Endocrinologo, docente di Fitoterapia

È docente al corso di perfezionamento in fitoterapia presso le Università di Siena e di Pavia, è membro della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) e svolge la sua attività libero professionale in alcuni Centri Medici Specialistici in Piemonte.

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