RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Curcuma e antiaggreganti"

Ho letto che la curcumina può dare una mano nella degenerazione delle cellule cerebrali. Vi pongo la domanda per mia madre di anni 81 alla quale è stato diagnosticato un "iniziale decadimento cerebrale" e non le hanno prescritto alcuna cura. Vorrei tentare la Curcumina ma ho letto che fluidificando il sangue interagisce con clopidogrel, medicinale che mia madre prende per verosimile Tia del 2009. Posso usare la curcumina per tentare di curare mia madre senza provocarle ulteriori danni?

La curcuma va utilizzata come estratto secco titolato in curcumina al 90%, che può trovare in farmacia. Il dosaggio corretto di un estratto di curcuma titolato al 90% in curcumina è di 400-600 mg al giorno, da prendere durante la colazione e durante la cena, quindi a stomaco pieno. Questo perché il cibo favorisce l'assorbimento della curcumina. In effetti la curcuma ha una certa azione antiaggregante piastrinica, ma non tale da creare pericoli in persone che prendono il clopidogrel, per cui sua madre può continuare a prendere il clopidogrel e assumere anche l'estratto di curcuma al titolo indicato. Per avere il massimo beneficio da questa cura essa va fatta cronicamente.


Ha risposto Sannia Antonello

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Antonello Sannia

Endocrinologo, docente di Fitoterapia

È docente al corso di perfezionamento in fitoterapia presso le Università di Siena e di Pavia, è membro della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) e svolge la sua attività libero professionale in alcuni Centri Medici Specialistici in Piemonte.

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