Criptorchidismo e rischio di tumori

DOMANDA

Sono un giovane di 24 anni. All'età di 4-5 anni sono stato operato al testicolo dx a causa del criptorchidismo; già allora, dopo l'operazione, era stato rilevato che il testicolo era rimasto lievemente ipotrofico. Ho effettuato l'ultimo controllo all'età di 11 anni e poi non l'ho più fatto controllare, ma posso confermare che anche dopo lo sviluppo il testicolo dx è rimasto decisamente più piccolo rispetto al sx. Quanto è bene che tenga monitorato il testicolo ipotrofico? Attualmente non mi dà particolari dolori o fastidi, ma ho letto che potrebbe essere più soggetto a tumori, è vero?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Mario Maggi, Andrologo e sessuologo

Il criptorchidismo (testicolo ritenuto) si associa a un rischio 4-7 volte maggiore rispetto alla popolazione generale di sviluppare tumore del testicolo. È importante ricordare che il rischio di tumore è incrementato non solo per il testicolo che si trova in posizione anomala (ritenuto), ma anche per quello normalmente disceso. Tale rischio permane anche dopo che è stata effettuata chirurgia per posizionamento del testicolo nella corretta sede anatomica, lo scroto (orchidopessi). Pertanto è suggerita frequente autopalpazione di entrambi i testicoli, preferibilmente dopo una doccia o un bagno caldo, che rilassano lo scroto e facilitano la rilevazione di eventuali anomalie, in particolare di noduli duri, da sottoporre rapidamente all’attenzione dell’andrologo. Inoltre è suggerita l’esecuzione frequente (es. annuale) di una ecografia di entrambi i testicoli, in particolare tra i 15 e i 35 anni, età in cui anche in popolazione generale il rischio di sviluppare tumore del testicolo è più elevato. Il testicolo ritenuto può associarsi anche a un maggior rischio di infertilità/peggiori parametri seminali. Suggerisco pertanto l’esecuzione di almeno uno spermiogramma, da discutere con l’andrologo.

Mario Maggi
Andrologo e sessuologo
Dal 2000 è Professore Ordinario di Endocrinologia, Facoltà di Medicina, Università di Firenze.
Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nella stessa Università. Tra il 1985 e il 1986 è stato Ricercatore ospite presso il Laboratory of Theoretycal and Physical Biology, NICHD dell’NIH, a Bethesda (Usa) e dal 1986 al 1990 ha lavorato come Medico specialista presso l’Unità di Endocrinologia dell’Università di Firenze. Dal 1992 al 1994 ha ricoperto il ruolo di Professore di Endocrinologia presso la Scuola di Specializzazione di Endocrinologia dell’Università di Pisa e dal 1992 al 2004 presso la Scuola di Specializzazione di Endocrinologia dell’Università di Firenze. Nel 1993 è stato Assistente Medico presso l’unità di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera Careggi e dal 1993 al 2000 Aiuto Medico, Dirigente I Livello presso l’Unità di Andrologia della medesima Azienda. Dal 1993 al 2004 Professore di Andrologia presso la Scuola di Specializzazione di Ostetricia e Ginecologia, Università di Firenze e da 1996 al 2000 Professore di Andrologia presso la Scuola di Specializzazione di Endocrinologia, Università di Brescia. Dal 2005 è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.
Ha al suo attivo più di 240 pubblicazioni, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, la redazione di capitoli inerenti la riproduzione umana e la medicina della sessualità su svariati libri e diverse relazioni a congressi nazionali e internazionali.
Da anni si occupa di Andrologia e Medicina della sessualità (http://www.andrological.org/ http://www.ilmiodono.it/it/organizzazioni/?id_organizzazione=84).
È Editor associato per il “Journal of Sexual Medicine” e l’“Acta Physiologica Scandinava” ed è nel Board scientifico dell’“International Journal of Endocrinology”.
È membro di numerose società scientifiche, quali Endocrine Society; European Academy of Andrology; European Society for Sexual Medicine; Società Italiana di Endocrinologia; Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità; Società Italiana Sessuologia Scientifica. Dal 2010 è segretario della European Academy of Andrology e coordina l’attività regionale della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità. È chairman del Comitato di Endocrinologia delle disfunzioni sessuali maschili del ISSM Standard's Committee.

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