SapereSalute.it - Star bene in un click

 
Pubblicità

RISPOSTE DELL'ESPERTO

Contraccezione

Anello contraccettivo inserito prima del tempo

Ieri ho iniziato ad usare per la prima volta l'anello vaginale contraccettivo, solo che ho spotting sia prima sia dopo il vero e proprio ciclo. Ieri avevo delle piccole perdite marrone scuro e ho inserito l'anello contraccettivo, la mia sensazione però è che non fosse ancora iniziato il ciclo vero e proprio. Dopo qualche ora dall'inserimento dell'anello le perdite sono cessate completamente. Quali potrebbero essere le conseguenze dell'inserimento qualche giorno prima del ciclo? Lo uso per curare una cisti ovarica, non mi preoccupo della contraccezione.

L’anello contraccettivo ha una azione estroprogestinica che tende comunque a ridurre o bloccare il ciclo una volta che è iniziata, e questa capacità si mantiene fino alla rimozione dell'anello o fino all’esaurimento degli ormoni in esso contenuti. Dal punto di vista clinico non succede nulla di negativo se si bloccano le perdite ematiche, anche se l’anello venisse inserito in un giorno qualunque del ciclo, in particolare se non ci sono necessità anticoncezionali. Se queste ci fossero, si consiglia alla donna di non fidarsi per almeno una settimana dal momento del primo inserimento in vagina.

Contraccezione di emergenza insieme alla pillola

Dopo 3 anni ho ripreso la pillola contraccetiva in concomitanza con il primo giorno di mestruazioni. Nello stesso giorno però ho assunto anche la pillola del giorno dopo perché ho avuto un rapporto a rischio con il mio ragazzo. Durante il periodo della pillola è andato tutto bene, a parte il ciclo un po' più prolungato e qualche perdita i primi giorni. A fine scatola (mi mancavano le ultime due) mi sono iniziate a comparire di nuovo delle perdite, inizialmente marroncine e piano piano un rosso un po' più vivo. Ora sono al secondo giorno che non prendo la pillola, sto aspettando il ciclo e le perdite continuano. Vorrei sapere se è normale.

In una situazione del genere si sovrappongono due stimoli ormonali, la contraccezione estroprogestinica quotidiana e quella occasionale di solo progestinico utilizzata come contraccezione di emergenza. Essi possono creare un po' di scompiglio organizzativo a livello dell'endometrio, per cui ne può risultare un certo scombussolamento del comportamento mestruale, che solitamente si normalizza al mese successivo.

Levonorgestrel nella contraccezione di emergenza

Volevo capire come funziona la pillola del giorno dopo (levonorgestrel), perché avendola assunta due giorni fa ancora non mi compare il ciclo: può essere che non abbia funzionato? Quando dovrebbe venire la mestruazione? E poi, di quanto cala l'efficacia passando dalle 12 ore dopo il rapporto alle 72?

La contraccezione di emergenza (EC, emergency contraception) a base di levonorgestrel (LNG) funziona ritardando di circa 5 giorni il meccanismo dell’ovulazione. In questo modo gli spermatozoi del rapporto presunto fecondante vanno tutti a morte certa e la gravidanza non è possibile. Però la EC non è sicura al 100%, e ciò è principalmente in relazione con il momento dell'ovulazione in cui la pillola viene assunta, tenendo presente che tale momento non è perfettamente conoscibile, ma solo presunto. Comunque se l’ovulazione non è ancora avvenuta o sta per avvenire può essere spostata di alcuni giorni, mentre se è già avvenuta la EC non ha più nessuna efficacia. È per questo che non può essere abortiva. I dati della letteratura confermano che un’assunzione della EC al levonorgestrel entro le prime 12-24 ore dal rapporto presunto a rischio può implicare un rischio di gravidanza attorno allo 05-1%, che supera invece il 4% quando la assunzione avvenga dopo 72 ore. Oggi esiste in commercio anche una contraccezione di emergenza a base di ulipristal acetato (UPA), che è più efficace della precedente. Anche questa, come quella al LNG, è ottenibile a pagamento in farmacia su semplice richiesta della donna che sia maggiorenne. La minorenne invece ha tutt'ora bisogno della ricetta in ogni caso.

Proteina S bassa e contraccettivi orali

Cinque anni fa mi è stata prescritta una pillola contraccettiva estroprogestinica trifasica, ma l'anno scorso, durante degli esami di controllo, mi è stato riscontrato un deficit di proteina S. Ho fatto un controllo dalla ginecologa e, mi ha consigliato di cambiare la pillola con una con solo desogestrel per alleviare acne e dolori mestruali. Corro rischi per via del mio deficit? Fondamentalmente il dubbio mi é sorto in quanto il bugiardino parla comunque di trombosi.

La proteina S è un anticoagulante naturale vitamina K dipendente, che viene prodotta dal fegato. Quando il suo valore è basso, il sangue potrebbe coagulare più del normale. La causa potrebbe essere una condizione di tipo ereditario, cioè trasmessa da uno dei genitori, oppure potrebbe essere acquisita nel caso che la persona abbia o abbia avuto una epatite, oppure se il dosaggio della proteina S è stato effettuato mentre la donna assumeva la pillola. In questo caso è opportuno ripetere il dosaggio, perché potrebbe anche capitare che, sospendendo l'assunzione del contraccettivo orale, il dosaggio torni a valori normali. Se invece il valore restasse basso può essere opportuna una valutazione da parte di un centro di ematologia e trombosi per eventuali suggerimenti su come limitare il rischio di trombosi e valutare l'utilità di un controllo della proteina S anche in altri membri della famiglia. In ogni caso il valore della proteina S non è modificabile, eccetto la situazione in cui essa sia stata determinata dall’utilizzo della pillola alla cui sospensione potrebbe normalizzarsi. La pillola di solo progestinico di per sé non dovrebbe aumentare i possibili rischi per la coagulazione, che possono però aumentare anche per altri fattori, ad esempio per il progredire dell’età.

Iperplasia nodulare focale de fegato e contraccezione

Mi è stata diagnosticata una iperplasia nodulare focale all'ottavo segmento del fegato. Posso utilizzare metodi contraccettivi ormonali? E se sì, quali?

Con la iperplasia nodulare focale non è corretto assumere contraccettivi ormonali. Se ha già avuto figli può pensare a una spirale, altrimenti vale la pena fermarsi al preservativo maschile o femminile o al diaframma vaginale.

Anticipare o posticipare il ciclo avendo l'anello contraccettivo

Buongiorno Dott. Arisi, Uso Nuvaring da quasi 1 anno e mezzo, non ho mai spostato la data di inserimento e quindi del ciclo, ma vorrei farlo ora: a Febbraio 2016 dovrei partire per la Thailandia e, dovendo togliere l'anello Domenica 14, il ciclo sarà in arrivo proprio il giorno della mia partenza.

La soluzione più semplice in questa situazione è certamente quella che, immediatamente dopo la rimozione dell’anello dopo le solite tre settimane di uso, venga subito introdotto in vagina un nuovo anello. In questo modo non comparirà la mestruazione, che invece verrà quando il secondo anello sarà rimosso, a meno che non si voglia procedere similmente con la applicazione vaginale di un terzo e di ulteriori anelli per posticipare ancora di più il mestruo. Ciò non crea nessun danno dal punto di vista fisico (la mestruazione con anello, pillola o cerotto e’ artificiale) e crea certamente grandi vantaggi dal punto di vista organizzativo personale oltre ad un risparmio netto di sangue.

Efficacia immediata di alcuni contraccettivi

Ho iniziato oggi, primo giorno di mestruazione, ad assumere una pillola anticoncezionale il cui foglietto illustrativo dice che è efficace fin dal primo giorno di assunzione. Avendo sentito da persone competenti pareri molto discordanti sulla sua immediata efficacia sono molto confusa. Dunque volevo gentilmente chiedere a lei se la sicurezza contraccettiva è realmente assicurata fin dal primo giorno di assunzione come da foglio illustrativo.

Non si fidi mai troppo delle “persone competenti”, se non sono medici o ginecologi, soprattutto se affermano che quanto è scritto nel foglio illustrativo non è affidabile. Ricordo che quanto è scritto nei foglietti illustrativi è controllato e validato dal Ministero della Salute, ed è la sintesi delle conoscenze scientifiche sul farmaco.Comunque se la donna assume la pillola dal primo giorno del ciclo si può fidare da subito.

Anello contraccettivo

Da quasi due mesi ho iniziato l'utilizzo dell'anello anticoncezionale. Come il solito inserisco l'anello e lo rimuovo dopo 3 settimane, ma una settimana prima della rimozione ho avuto delle perdite rosa che sono durate fino all'arrivo del ciclo. Si è presentato il normale ciclo durato 5/6 giorni. Ho reinserito l'anello dopo una settimana per l'esattezza di venerdì. Il lunedì successivo (dopo 3 giorni) mi si è presentato un fortissimo "ciclo" che a oggi non accenna a fermarsi. Le chiedo se tutto questo è normale e che cosa devo fare?

Probabilmente in questo caso il dosaggio degli ormoni contenuti nell’anello è troppo basso. Di conseguenza può avere senso riconsultare il ginecologo per un corretto approccio con una pillola a dosaggio più elevato.

Interferenza di amoxicillina e acido clavulanico con l'anello contraccettivo

Nel bugiardino dell'anello contraccettivo è scritto che l'amoxicillina non interferisce. Io ho assunto però amoxicillina e clavulanico. Volevo sapere se non interferisce: dopo cinque giorni di trattamento il ciclo mestruale mi è arrivato cinque giorni prima del solito: può essere dovuto all'utilizzo dell'antibiotico?

Questo sanguinamento anticipato può essere dovuto anche alla ragione per cui ha dovuto assumere l’antibiotico, così come può essere attribuito all’antibiotico stesso. Infatti anche se la via primitiva di assorbimento degli ormoni contenuti nell’anello vaginale non è la via gastroenterica, una modesta circolazione a livello gastroenterico di tali ormoni esiste e ciò può comunque interferire.

Contraccettivo "temporaneo" che dura 3 anni

Ho letto di una contraccezione senza pillola né spirale: la chiamano temporanea e dura 3 anni, costo 164 euro, vorrei maggiori informazioni al riguardo.

Il concetto di “temporaneo” è molto relativo e non ne comprendo il valore rispetto a un metodo anticoncezionale, nel senso che tutti i metodi anticoncezionali comunemente usati (pillola, anello, cerotto, spirale, preservativo maschile e femminile, metodi basati sull'ovulazione) sono da considerare temporanei (ovviamente se escludiamo la sterilizzazione maschile e femminile, che vanno considerati permanenti). Oltretutto se quello di cui lei parla dura tre anni è un “temporaneo” relativamente lungo. Probabilmente lei accenna a uno strumento anticoncezionale di solo progestinico, che si inserisce nel sottocute dell’avambraccio non dominante della donna. È a forma di bastoncino, di materiale plastico contenente un progestinico a lento rilascio. Si inserisce con una minima anestesia locale utilizzando un apposito ago applicatore, e lo si rimuove dopo tre anni con un piccolo taglietto in anestesia locale. Va inseito da un ginecologo adeguatamente addestrato.

Contraccezione senza effetti indesiderati

Ho 32 anni e ho due bellissimi bambini di 8 e 2 anni nati entrambi con taglio cesareo. Ho un ciclo regolare ogni 28/30 giorni. Sto riprendendo la mia vita sessuale con mio marito, non assumo la pillola perché purtroppo mi dà tutti gli effetti collaterali, ma utilizzo il metodo Ogino Knaus. Quale contraccezione affidabile mi potrebbe consigliare senza effetti collaterali?

Non esistono metodi anticoncezionali che non presentino, insieme ai vantaggi, una serie di svantaggi e di possibili effetti collaterali in un verso o nell’altro. Il metodo da lei adottato, ad esempio, presenta come effetto collaterale quello di dover rinunciare ai rapporti in certi giorni oppure quello di avere un discreto rischio di gravidanza. Se vuole evitare metodi ormonali con effetti generali sull’organismo, un'ottima alternativa potrebbe essere uno IUD (spirale) con un progestinico (levonorgestrel), che presenta altissima efficacia e lunga durata d’uso.

Contraccezione d'emergenza e ciclo

Sono una ragazza di 18 anni. Venerdì 19 novembre sono dovuta andare al Consultorio della mia città per farmi prescrivere la pillola per la contraccezione di emergenza. La ginecologa a cui mi sono rivolta mi ha avvisata che 12 giorni dopo l'assunzione sarebbe dovuto arrivarmi il ciclo mestruale (o comunque sarebbe arrivato regolarmente). Ora sono passati solo 4 giorni e le mestruazioni sono arrivate già ieri (il ciclo mestruale regolarmente sarebbe dovuto arrivarmi il giorno 12 del prossimo mese). Volevo chiederle se è normale che sia arrivato così presto o meno. E, se non è normale, che cosa dovrei fare.

Dopo la contraccezione di emergenza ci può essere una alterazione transitoria del ciclo mestruale. Il fatto descritto è del tutto normale.

Lavaggi ripetuti dell'anello contraccettivo

È il primo mese di utilizzo di Nuvaring dopo tre mesi di utilizzo della pillola. Durante la prima settimana, facendo la doccia, ho estratto l'anello quasi tutti i giorni per lavarlo. La temperatura dell'acqua era all'incirca di 35-37 gradi. Ha intaccato la copertura contraccettiva?

Non vi è un razionale medico per rimuovere ogni giorno l’anello vaginale e lavarlo. Le istruzioni dicono che una volta rimosso o comunque fuoruscito dalla vagina deve essere reinserito entro un massimo di tre ore. Purtroppo però non ci sono dati sul suo lavaggio ripetuto ogni giorno né sulla temperatura dell’acqua che questi lavaggi possono sopportare. Per quanto possibile dunque mi pare razionale evitare la rimozione ripetuta nel corso del mese.

Anello contraccettivo nella donna vergine

L'anello contraccettivo può essere utilizzato pur non avendo ancora avuto un rapporto sessuale?

L’utilizzo dell’anello vaginale come metodo contraccettivo è razionalmente ipotizzabile se la donna ha un minimo di confidenza e manualità con i propri organi genitali, il che non è sempre detto nella donna che non abbia mai avuto rapporti. Peraltro l’introduzione dell’anello in vagina nella donna vergine potrebbe anche determinare piccole lacerazioni dell’imene, con la comparsa di sangue, che potrebbe creare problemi psicologici nella donna alle prime esperienze. Per queste considerazioni, ai primi rapporti potrebbe risultare più utile l’utilizzo del preservativo eventualmente associato a una pillola per via orale. Questo non esclude però che, se la donna vuole, non possa introdurre l’anello in vagina, ricordando comunque che esso non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse, come del resto non fa la pillola per via orale, per cui è sempre consigliato l’uso associato del preservativo, cosiddetta doppia protezione.

Strumenti contraccettivi basati sulla temperatura basale

Vorrei avere la sua opinione in merito ai sistemi di contraccezione che rilevano la temperatura basale. Preciso che vorrei interrompere la pillola per motivi di salute.

Gli strumenti anticoncezionali citati hanno una loro utilità pratica per tutte quelle persone che vogliano evitare l’uso di metodi ormonali come la pillola o di metodi meccanici e che siano disponibili a valutazioni quotidiane dello loro status ormonale. Se ben applicati il loro livello di sicurezza è buono, ma purtroppo non assoluto, con dati di sicurezza variabilmente indicati. La pratica è poco diffusa e quindi anche l’esperienza clinica che ne deriva è poco testata. Hanno il vantaggio di poter essere utilizzati anche nella direzione inversa per chi cerca una gravidanza.

Uso esteso del cerotto contraccettivo e sanguinamento

Da circa 10 mesi uso il cerotto estroprogestinico e non ho mai avuto nessun tipo di problema. Il mese scorso non ho fatto la pausa e ho iniziato una nuova scatola; dopo aver applicato il 5° cerotto, però, ho avuto delle perdite di sangue durate per una settimana e da due giorni si sono fatte più abbondanti! Premetto che il cerotto è rimasto ben attaccato e che tra 4 gg. Lo dovrò togliere per fare la pausa consueta. A cosa può essere dovuto? Come mi devo comportare ora?

L’utilizzo della contraccezione ormonale (cerotto, pillola, anello) in modo esteso (due-tre o più confezioni senza interruzione dei 7 giorni) è abbastanza diffuso specie nel periodo estivo, ma anche in altri periodi dell’anno, per ragioni di comodità personale o per altre cause, per evitare la pseudomestruazione. Qualche volta però questa modalità di assunzione si accompagna a sanguinamenti più o meno abbondanti, che possono cessare solo sospendendo l’uso dell’anticoncezionale e facendo l’abituale pausa dei 7 giorni, dopo i quali si riparte con una nuova confezione.

Inizio della copertura dell'anello contraccettivo

Sono al primo mese di utilizzo di anello contraccettivo e ho iniziato come da istruzioni il primo giorno di comparsa del ciclo. Ho letto sul libricino contenuto nella scatola che la copertura è immediata, ma la mia ginecologa mi ha messo dubbi circa l'effettiva copertura nel primo mese. Può spiegarmi come mai questa discordanza di pareri?

La discordanza di pareri può essere dovuta a ignoranza nel senso buono del termine. Se l’anello viene inserito al primo giorno del ciclo, la donna e la coppia si possono fidare da subito. Un’altra possibile interpretazione della discordanza è che la ginecologa volesse lasciare un piccolo lasso di tempo alla donna perché si abituasse all’idea e all’uso prima di usufruirne pienamente.

Sicurezza contraccettiva della pillola

Sono una ragazza di 20 anni e da un anno circa assumo la pillola anticoncezionale. La mia domanda è se sia possibile rimanere incinta durante l'assunzione della pillola. Voglio precisare che non ho mai saltato l'assunzione di una pillola ne presa in ritardo o assunto altri medicinali. Questo mese ho avuto un ciclo meno abbondante del solito.

La pillola inibisce l’ovulazione, quindi impedisce che la donna abbia a disposizione la materia prima per restare gravida. Ne consegue che la pillola è sicura teoricamente al 100 %. Ciò è vero se non ci sono dimenticanze oppure fenomeni che ne impediscano il regolare assorbimento, come l’uso di alcuni antibiotici, antivirali e antiepilettici, oppure vomito entro 3-4 ore dalla assunzione, oppure ancora diarrea dopo 4-6 ore dalla assunzione, o infine non siano avvenuti rari fenomeni metabolici capaci di aumentare il consumo ormonale. In caso di dubbi un test di gravidanza può sempre essere utile. Un ciclo più scarso del solito non è certamente un buon test.

Metodi contraccettivi combinati e dubbi sul preservativo

Ho 19 anni e da poco io e il mio ragazzo abbiamo iniziato ad avere rapporti. Essendo molto ansiosa abbiamo deciso di combinare al preservativo anche il coito interrotto e di farlo sempre e solo in giorni non fertili (quindi qualche giorno prima del ciclo) in modo da non avere dubbi. Qualche giorno fa mi è sembrato che la punta del preservativo fosse un po' gonfia, ma tra una cosa e l'altra non ho controllato meglio; non abbiamo concluso il rapporto e quindi lui non ha raggiunto l'orgasmo. Il dubbio è, il preservativo potrebbe essersi rotto senza che noi ce ne accorgessimo? Potrebbe essersi formato del liquido preeiaculatorio nonostante mancasse molto all'orgasmo?

Il preservativo, sia esso maschile o femminile, va indossato prima di ogni e qualunque gesto di penetrazione sessuale. Purtroppo non è dato sapere, se non per osservazione diretta degli interessati, se un preservativo si sia rotto durante l’uso. Resta inteso che il liquido preeiaculatorio esce praticamente sempre dal pene in fase eccitatoria e che tale liquido può contenere spermatozoi atti alla fecondazione. È dunque opportuno dopo ogni utilizzo del preservativo verificarne la integrità. Effettivamente l'associazione di più metodi contraccettivi può aumentare il livello di sicurezza anticoncezionale nel rapporto sessuale. Però non è conveniente associare un metodo a bassissima o nulla sicurezza, come il coito interrotto, a un metodo a modesta sicurezza come il preservativo. In questo ambito viene più spesso consigliato l’utilizzo del metodo cosiddetto “doppio olandese”, cioè l'associazione del preservativo alla pillola. Il preservativo preserverebbe dalle malattie sessualmente trasmesse e la pillola preserverebbe dalla gravidanza non desiderata. Questo doppio metodo permetterebbe anche di evitare inutili ansie metodologiche come quelle manifestate in questa domanda.

Cerotto contraccettivo in caso di sovrappeso

Sono una ragazza di 25 anni. Attualmente utilizzo l'anello contraccettivo da un anno, ma sto per passare al cerotto in quanto l'anello mi provoca un gran mal di testa e altri problemi (non posso assumere la pillola). Ho letto però che il cerotto se assunto da donne in sovrappeso può non essere efficace. È vero? Come devo comportarmi? Io lo userei sia come contraccettivo che per l'endometriosi.

Non so per quali ragioni non possa assumere la pillola, però non è affatto detto che se l’anello le procura notevole cefalea, questo non avvenga anche con il cerotto. Peraltro se la cefalea si accompagnasse ad aura esiste una controindicazione assoluta all’uso dell’estro progestinico in generale. Riguardo al discorso del peso, esistono in effetti dei dati della letteratura che confermano la sua affermazione. Inoltre vorrei aggiungere che esistono delle pillole più specificamente indicate per le donne con endometriosi, sempre che la donna le possa utilizzare. Vorrei infine concludere che, essendo la sua una situazione complessa, essa va profondamente discussa con il proprio ginecologo per trovare la soluzione migliore.

Metodi contraccettivi alternativi alla pillola

Ho 35 anni, ho 2 figli, uno di 7 anni, e l'altra di 16 mesi, avuti con parto cesareo. Durante l'ultima gravidanza sono stata colpita da herpes gestazionale e mi hanno detto che come metodo contraccettivo non posso assumere la pillola quindi mi stavo orientando a tecnologie di rilevazione di ormoni nell’urina o della temperatira basale. Il mio ciclo è sempre regolare e puntuale ( 2 gg di margine posticipo o anticipo ). Secondo lei sono metodi sicuro?

Tutti i metodi da lei citati, se ben usati, hanno un livello di sicurezza discreto, ma non assoluto, variabile tra il 5 e il 10%, anche se i dati della letteratura sono modesti. Tale rischio va valutato soggettivamente in base alle necessità di protezione anticoncezionale che la donna e la coppia vogliono avere. La sicurezza può aumentare utilizzando più metodi in associazione, ad esempio aggiungendo il preservativo maschile o femminile. Altre alternative potrebbero essere la spirale, in particolare quella con un progestinico, che oltre ad avere un livello di sicurezza anticoncezionale molto elevato ha la capacità di ridurre molto il ciclo mestruale con un notevole risparmio di sangue. Ulteriore possibilità potrebbe essere rappresentata da uno strumento anticoncezionale intratubarico, che si inserisce in ognuna delle due tube con una procedura isteroscopica. Infine esiste la possibilità di una legatura tubarica con la applicazione di clips solitamente eseguita in laparoscopia (che poteva anche essere eseguita durante il taglio cesareo).

Contraccezione dopo calcoli e pancreatite

Ho avuto i calcoli 2 anni fa, con conseguente pancreatite; ora ho risolto tutto dopo aver tolto la colicisti. Vorrei riprendere la pillola, ma nelle indicazioni ho visto che è sconsigliata nel caso che si sia avuta la pancreatite, volevo sapere la sua opinione.

Mentre la pregressa calcolosi colecistica operata non controindica l’uso della pillola, la donna che ha avuto una pancreatite non è una buona candidata all’uso della pillola estroprogestinica per una serie complessiva di ragioni, legate in particolare al metabolismo epatico e a quello dei lipidi. Vi sono dati della letteratura che già a partire dagli anni ’70 testimoniamo la possibilità della pillola - e comunque degli ormoni estrogeni - di indurre pancreatite, anche se i meccanismi non sono totalmente spiegati. Dunque chi ha avuto una pancreatite, anche ben guarita, deve fare attenzione all’uso degli estrogeni nella precauzionale ipotesi di una possibile recidiva. Potrebbe invece usare la pillola di solo progestinico. Meglio ancora potrebbe rivolgersi alla spirale, in particolare a quella al levonorgestrel, che è più sicura di quella al rame.

Sospensione del cerotto contraccettivo

Ho 43 anni e sto usando il cerotto contraccettivo da soli 2 mesi. Ora non ne ho più necessità: posso sospenderne tranquillamente l'utilizzo senza avere poi problemi ormonali?

Non vi sono ragioni particolari per ritenere che la sospensione dell’uso del cerotto, della pillola o dell’anello, anche solo dopo pochissimi mesi di utilizzo, possa determinare qualche danno all’organismo e alle sue funzioni. Gli unici danni possibili sono correlabili con la mancata protezione anticoncezionale e con l’eventuale rischio di gravidanza non desiderata in una donna sessualmente attiva.

Familiarità per ca mammario e ovarico e metodi contraccettivi

Ho 47 anni e da 10 assumo a periodi alterni la pillola anticoncezionale. Avendo familiarità per carcinoma mammario (da parte di madre) e di carcinoma ovarico (da parte di sorella) ho deciso di sospendere l'uso di ormoni e valutare la chiusura delle tube. Ho però letto dell'applicazione dell'Essure. Vorrei sapere cosa ne pensa e se è affidabile anche con utero retroverso e pregressa endometrite ovarica.

La familiarità per carcinoma ovarico e mammario rispetto all’uso della pillola merita qualche considerazione. Se da un lato la pillola riduce nettamente l’incidenza del cancro dell’ovaio nelle utilizzatrici, comprese le donne con famigliarità, ciò non è verificato per il cancro del seno. Il rapporto costi benefici va quindi valutato singolarmente per ogni donna. Riguardo ad Essure, si tratta di un buon strumento anticoncezionale con lo svantaggio di dover essere applicato dal medico in regime almeno ambulatoriale protetto. L’utero retroverso e la pregressa endometriosi ovarica non costituiscono controindicazioni.

Peluria e cerotto contraccettivo

Uso un cerotto abase di norelgestromina ed etinilestradiolo da un anno e mezzo nel quale ho notato un aumento di peluria sull'addome, mai avuta prima. Ho intenzione di smettere immediatamente il cerotto; è possibile interromperlo senza aspettare la fine del ciclo dei 3 cerotti? E soprattutto, una volta terminato l'utilizzo di questo contraccettivo, la crescita dei peli tornerà come un tempo o dovrò convivere con questo fenomeno di irsutismo per sempre?

Fenomeni collaterali, come aumento della peluria, sono possibili con ogni tipo di anticoncezionale ormonale estro-progestinico anche se, solitamente, nel lungo periodo il fenomeno dovrebbe migliorare. Se una donna vuole smettere l’uso del cerotto, ciò può avvenire in qualunque momento del ciclo, basta rimuovere il cerotto attivo in quel momento oppure non sostituirlo alla fine della settimana. Alla sospensione ovviamente comparirà una mestruazione più o meno normale. Per prevedere se il fenomeno dell'aumento di peluria regredirà alla sospensione del cerotto occorre valutare che le cause del fenomeno possono anche non essere collegate al cerotto, ma dipendere da altro, inclusi problemi ormonali a vari livelli e incluso il fatto che il nostro organismo è in continua evoluzione. Se la peluria persiste va dunque valutata con un endocrinologo.

Anello contraccettivo ed eventuale pausa

Uso anello contraccettivo da 5 anni e non ho mai fatto un’interruzione perché ho paura di una gravidanza. Però ogni tanto l'anello mi da fastidio, altri sintomi non credo di averli. Secondo lei è meglio interrompere per un periodo? Qual è il periodo migliore?

Non esistono necessità mediche per interrompere saltuariamente l’uso dell’anello, così come della pillola o del cerotto, se la donna non ha specifiche complicazioni. Nel caso particolare dell’anello è opportuno valutare cosa significhi avere “fastidio”, e comparare il possibile desiderio di rimuoverlo per un certo tempo con il rischio di gravidanza non desiderata, Può essere anche possibile cambiare verso una diversa forma di somministrazione dell’estroprogestinico, quale potrebbe essere la via orale o quella transcutanea. Non esistono ovviamente periodi migliori o peggiori per fare eventualmente queste scelte.

Torna su