Conseguenze del parto sul prolasso vescicale

DOMANDA

Ho 32 anni, non ho particolari problemi di salute salvo che durante il secondo parto naturale (ho 2 figli) ho avuto un prolasso della vescica. In questi ultimi 5 anni ho provato di tutto per risolvere il problema. Il prolasso è ancora evidente però non fuoriesce dalla vagina. Avrei voglia di un'altra gravidanza: quali rischi corro?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Emilio Arisi, Ginecologo

Il parto gioca certamente un ruolo importante nella genesi del prolasso vescicale, tanto che esso è decisamente raro nella vergine e nella nullipara. Gli elementi che incidono nel suo determinismo sono il peso del neonato, la velocità del parto, il tipo di presentazione e altro ancora, inclusa evidentemente la capacità elastica propria dei tessuti perineali (muscoli e fasce) della donna. Se la donna in travaglio ha già un prolasso vescicale, bisogna sicuramente evitare di far spingere la donna prima che la dilatazione sia completa, e bisogna evitare di spingere sull’addome nel presunto tentativo di aiutare la donna a espellere il feto (cosiddetta manovra di Kristeller). Comunque le conseguenze di un parto su un prolasso vescicale già presente possono al massimo essere quelle di accentuare il grado del prolasso o di aggiungervi anche elementi di prolasso uterino o posteriore (retto). Altre conseguenze possono essere quelle di facilitare una incontinenza urinaria post partum, talora spontaneamente transitoria, talora invece recuperabile con adeguata fisioterapia riabilitativa del piano perineale, o talora correggibile solo chirurgicamente.

Emilio Arisi
Ginecologo
Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Attualmente esercita la sua attività ambulatoriale come libero-professionista a Carpi (Modena) e Trento. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Tra il 1969 ed il 1993 ha lavorato in vari ospedali (Carpi MO, Correggio RE, Policlinico Universitario di Modena, Suzzara MN, Guastalla RE). Ha effettuato migliaia di interventi chirurgici, in ambito sia ostetrico sia ginecologico. Negli ultimi anni ha posto principalmente la propria attenzione sulla chirurgia oncologica-ginecologica. Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della contraccezione, dell’aborto volontario e della oncologia ginecologica, ma anche della gravidanza e della menopausa, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, relazioni a congressi nazionali e internazionali, e alcuni volumi. È stato Direttore Scientifico della edizione italiana della rivista specialistica “Current Obstetrics & Gynecology” dal 1992 al dicembre 2006. Per molti anni è stato Presidente nazionale dell’UICEMP (www.uicemp.org), una associazione di consultori privati (CEMP), che è federata alla IPPF (International Planned Parenthood Federation) (www.ippf.org), la più grande organizzazione non governativa mondiale dedicata ai problemi della salute riproduttiva. Per molti anni è stato nel Consiglio mondiale e in quello europeo della IPPF. È membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino-Alto Adige. È stato per il triennio 2005-2007 consigliere nel Direttivo nazionale della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ed è stato eletto tesoriere della SIGO per il triennio 2008-2010. È Presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione), che è stata fondata nel luglio 2006. È Direttore scientifico della rivista “Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva”, organo ufficiale della SMIC. È membro di varie organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. Per il periodo 2012-2016 è stato eletto nel Board of Directors della ESC (European Society of Contraception). Nel giugno 2012 è socio fondatore dell’ECEC (European Consortium for Emergency Contraception), ed è nominato nel ECEC Board.

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