RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Come riuscire a stare a dieta ed eliminare gli "sgarri""

Ho 24 anni e sto seguendo una dieta da 1.500 kcal giornaliere. Il mio peso attuale è di 55 kg distribuiti in 1,60 di altezza, appunto per questo l'alimentazione prescritta dal dietologo non è molto rigida. Purtroppo ho sempre lo stesso problema: dopo due settimane di costanza nel seguire la dieta, inizio a concedermi piccoli "sgarri" fino ad aumentare la dose del piatto, o cambiarlo totalmente. Esiste un metodo per continuare a seguire la dieta? Ho attacchi di fame, bisogno fisico di sapori e la tentazione è più forte di qualsiasi cosa.

Consultare il dietologo è la cosa migliore da farsi, e lei lo ha già fatto. Resistere alle tentazioni è però più difficile, specie quando si è giovani e il sovrappeso è lieve. Ecco qualche suggerimento per evitare che i suoi sacrifici diventino inutili. Quando arrivano gli attacchi di fame sgranocchi sedano crudo fresco e croccante, carote crude o finocchi crudi. Oppure fragole al naturale e frutti di bosco, magari accompagnati da gallette di riso. Alterni il pane e la pasta con quelli di farine integrali. Mentre si rilassa, mangi una bella manciata di cereali croccanti con un bicchiere di latte scremato o uno yogurt magro senza zucchero. Se sente il bisogno di dolciumi, si orienti verso sorbetti alla frutta (senza zucchero e senza latte) o anche un pezzettino di cioccolato fondente, ma non tutti i giorni. Appena possibile faccia del movimento all’aria aperta, senza dimenticare che anche una sola passeggiata di almeno 30 minuti al giorno, è il modo migliore per non pensare ai piccoli “sgarri”.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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