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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Come difendersi dai pidocchi"

Vorrei sapere come eliminare in modo definitivo i pidocchi che mia figlia prende tutti gli anni. È possibile che nel 2014 non ci sia un rimedio per eliminarli? Mia figlia mi ha detto: mamma tagliami i capelli corti cosi non li prendo più: è stufa di far sempre la solita routine!

Difficile, se non impossibile, eliminare i pidocchi in senso generale. Piuttosto semplice eliminarli dalla testa di chi li ha presi. Sono parassiti, ossia piccoli insetti che abitano sul capo degli umani. Ogni animale ha i suoi propri parassiti. Non è sufficiente l'igiene, anche scrupolosa, in quanto resistono ai comuni prodotti per lavarsi. Servono trattamenti specifici: sono sostanze oleose che, lasciate sulla testa per alcuni minuti, soffocano il parassita e le sue uova (ogni prodotto ha il tempo necessario indicato sulla confezione), che poi vanno tolte con estrema pazienza. Il tutto va ripetuto dopo 8 giorni. Ciò che è sempre più indaginoso è, invece, la "bonifica ambientale": devono fare il trattamento in contemporanea tutti i membri della stessa famiglia, lavare in acqua a 60 gradi o più tutti i possibili tessuti contaminati, o trattarli con antiparassitari specifici: lenzuola, asciugamani, cuscini, fodere dei divani vanno considerati come contaminati, i tappeti vanno aspirati accuratamente con l'aspirapolvere e si deve poi gettare il sacchetto. È facile saltare qualche passaggio, per questo spesso ritornano. Perciò ancora oggi ci ritroviamo con un parassita che infastidisce i bambini moderni esattamente come nel passato. Il capello corto è sicuramente più semplice da curare e più difficilmente di quello lungo tocca altri capelli o oggetti che lo possono infestare, ma non è immune. Ugualmente efficace è l'abitudine di legare i capelli.


Ha risposto Battaglioli Marina

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Marina Battaglioli

Pediatra e neonatologa

Specializzata in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996, dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, dove attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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