RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Cervicale, formicolio al braccio, dolore al petto"

Sono un fumatore (20 sigarette al giorno), 39 anni e dislipidemia in cura con statina. Un anno fa ho avuto un incidente in moto e da quel momento soffro spesso di cervicale, formicolio al braccio, dolore al petto. Per 2 volte quest’anno sono andato al PS manifestando questi sintomi, ma sempre con risultati negativi. Il 27 luglio con i soliti sintomi al PS mi hanno eseguito una TC. Il neurologo del PS mi ricovera "per un sospetto di malattia demielinizzante" e durante la settimana di ricovero mi hanno fatto Ecg, Ecocardiogramma, Rx, TC encefalo ed RM, EcocolorDoppler TSA e mi hanno dimesso dicendo nulla di che: devo prendere cardioaspirina e pravastatina. Il mio medico curante mi ha detto che ho avuo un TIA: mi puo ritornare? E intanto il formicolio al braccio alle dita e al volto rimane e magari peggiora con l'ansia.

TIA è un acronimo che indica un attacco ischemico transitorio, cioè la chiusura da trombo o embolo di un'arteria cerebrale (con conseguente sintomatologia neurologica, nella maggior parte dei casi una paresi degli arti) che si autorisolve con la riapertura dell'arteria (e la scomparsa della sintomi). I 10 fattori di rischio dell'ictus (ischemico ed emorragico) sono, in ordine decrescente: l'ipertensione arteriosa, il fumo, l'obesità addominale, una dieta inadeguata, l'attività fisica insufficiente, la dislipidemia, il diabete, il consumo di alcol, lo stress, le malattie cardiache. Pertanto, per ridurre al minimo l'eventuale rischio di un altro episodio dovrebbe, oltre che seguire la terapia con cardioaspirina e pravastatina prescrittale, tenere sotto controllo anche gli altri fattori. Visto che è un fumatore dovrebbe anzitutto smettere di fumare. Ma anche prestare attenzione all'alimentazione e fare un po' di attività fisica. Ne parli con il suo medico di fiducia che potrà inoltre controllarle la pressione con la cadenza che riterrà opportuna.


Ha risposto Zilioli Angelo

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Angelo Zilioli

Neurologo

Dal 1997 esercita presso il reparto di neurologia dell’Azienda Ospedaliera di Lodi. È responsabile dell’USS Stroke Unit. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia, dove si è anche specializzato in Neurofisiopatologia.

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