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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Bromazepam in gravidanza, sì o no"

Ho 34 anni. Da pochi giorni ho scoperto di aspettare un bambino e sono molto felice. Purtroppo soffro di ansia e attacchi di panico da qualche anno e sono in cura farmacologica con bromazepam. Adesso ho smesso di prenderlo da qualche giorno ma mi sento strana, come svarionata e ansiosa. Volevo sapere se questo farmaco va sospeso in gravidanza perché il mio ginecologo dice di non prendere nulla, mentre il neurologo che me lo ha prescritto dice di continuare a prenderlo.

Il foglietto illustrativo dice: “La sicurezza d’impiego di bromazepam in gravidanza non è ancora stata stabilita. Una revisione delle segnalazioni spontanee di eventi avversi al farmaco ha mostrato un'incidenza sovrapponibile a quella che ci si potrebbe attendere in una popolazione simile non trattata. Diversi studi hanno suggerito un possibile aumento del rischio di malformazioni congenite correlato con l’uso di tranquillanti minori (diazepam, meprobamato e clordiazepossido). Pertanto bromazepam non deve essere somministrato durante il primo trimestre di gravidanza, mentre nell’ulteriore periodo, dovrebbe essere prescritto soltanto in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico”. In realtà, passato il primo trimestre la maggioranza dei farmaci può essere utilizzata dal momento che si è completata la formazione degli organi. Purtroppo però con gli psicofarmaci resta sempre aperto, oltre a quello della teratologia fisica, anche il problema della cosiddetta “teratologia comportamentale” per l’influenza che essi possono determinare sul sistema nervoso in formazione (aggiungo per inciso che il cervello del feto a termine non ha ancora raggiunto la maturazione completa, il che avviene più in là dopo la nascita). Se ne deduce che con gli psicofarmaci va usata molta prudenza e vanno utilizzati dallo specialista non prima del secondo trimestre dopo una ponderazione complessiva dei rischi e dei benefici.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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