Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Assunzione della pillola e ciclo anticipato "

Per un anno circa ho assunto la pillola (levonorgestrel/etinilestradiolo) per endometrio ingrossato. A novembre ho fatto una visita e l'endometrio era rientrato, ma la ginecologa mi ha cambiato pillola facendomi passare estradiolo/dienogest, però il ciclo mi è sempre arrivato in anticipo e questo mese addirittura alla decima pillola. A suo avviso perché? Pensa che sia la pillola?

Le valutazioni sull’endometrio vanno fatte, oltre che sullo spessore, anche in base all’età. Perché è più frequente avere l’endometrio ispessito (meglio detto: iperplasia endometriale) con il procedere dell’età fertile e verso la menopausa. In condizioni fisiologiche e in donne in età fertile l’endometrio non supera i 7 mm, pur con variazioni in relazione con la fase del ciclo. Oltre gli 8 mm, ed ancor più se lo spessore va dai 12 ai 16 mm, la condizione merita di essere indagata con apposite procedure, in prima istanza l’ecografia trans vaginale e poi eventualmente con l’isteroscopia e la biopsia, per verificare se l’iperplasia sia benigna o se stia virando verso il patologico. Nella donna in menopausa lo spessore dell’endometrio non deve superare i 3-5 mm. La terapia medica in condizioni di benignità presuppone l’uso di progestinici, per os o meglio ancora con sistemi intrauterini a rilascio di levonorgestrel, ed in taluni casi di estro-progestinici (pillola). Ognuno di questi farmaci può avere suoi fenomeni collaterali, per i quali va eventualmente ricontattato lo specialista priscrittore. Più raramente si ricorre alla terapia chirurgica conservativa (raschiamento, ablazione dell’endometrio). Alla terapia chirurgica demolitiva (isterectomia) si ricorre quando c’è concreto sospetto o evidenza di patologia maligna.


Ha risposto Arisi Emilio

Arisi1

Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su