"Ansia e colon irritabile"
Mia figlia è sempre stata un soggetto molto ansioso e soffre di colon irritabile a periodi alterni: fino all'estate scorsa in cui ha avuto fase critica con diarrea e spasmi continui, ha sentito vari specialisti, l'ultimo dei quali dopo vari esami (celiachia, intolleranze, parassitologico, coprocoltura), le ha indicato una cura ed è stata meglio, però a periodi le prendono questi spasmi con diarrea soprattutto due ore dopo cena. Più la tensione aumenta peggio sta, il gastroenterologo è orientato per colon irritabile con matrice ansiosa. Però dovrebbe fare una colonscopia, anche virtuale, ma lei non se la sente. Volevo capire se la colon virtuale dà risultati attendibil e per quali patologie e se ci sono esami alternativi alla colonscopia: risonanza o ematici.
Risponde: Petruzzellis Carlo - Gastroenterologo
Per quanto riguarda i disturbi che riferisce sua figlia posso dire che sono molto comuni, soprattutto nei giovani e di sesso femminile. Avendo fatto già molti accertamenti di tipo laboratoristico e non essendo emerso nulla direi in primo luogo che è possibile pensare che la diagnosi posta ("colon irritabile") possa essere vera. Comunque sicuramente andrebbero valutati ulteriori dati clinici relativi allo stato di salute di sua figlia e di eventuali familiarità o malattie di cui è affetta. Concordo con i miei colleghi circa l'opportunità di eseguire la colonscopia se i disturbi persistono (almeno una volta per escludere che vi siano patologie più serie rispetto al colon irritabile). Per quanto mi riguarda sconsiglierei la colonscopia virtuale perché non permette di vedere dal vivo la mucosa colica né di fare dei campionamneti bioptici così da valutare eventuali cause di infiammazioni o in generale della diarrea. L'indicazione all'esecuzione della colonsocpia virtuale rimane ad oggi legata all'insuccesso dell'endoscopia o nei casi in cui tale esame è troppo rischioso per gravi condizioni cliniche.