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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Angioma

Angioma sulla pelle del bambino

Sono mamma di un bimbo di 4 anni, sin dalla nascita sul suo pancino si presenta un angioma rosso e rialzato è come se fosse una fragola. Ha fatto dei controlli in ospedale, mi hanno detto di attendere ancora un po, e che il bimbo cresca. Perché c'è la probabilità che si assorba. Io non so che fare, vorrei un consiglio. Grazie.

Gli angiomi tuberosi dei lattanti sono caratterizzati da una fase di crescita che va dalla nascita fino all'anno di vita, in cui la lesione può addirittura aumentare del doppio o del triplo rispetto alla dimensione iniziale. Alla fine della fase di espansione, l'angioma si stabilizza fino all' età di 18-20mesi. Poi inizia la fase di regressione spontanea, cioe' un' involuzione lenta e progressiva contraddistinta dalla comparsa di pallore a livello della lesione tuberosa. All'età di 8-10 anni la regressione totale è la regola in circa l'80% dei casi. Per cui il consiglio che do è di non preoccuparsi e di attendere il normale decorso evolutivo dell'angioma.

Emangioma cutaneo, quali possibilità di cura

Sono un ragazzo di 22 anni e fin dalla nascita ho sempre avuto un emangioma localizzato nella piega glutea irrorato da formazioni vascolare non-principali. Nell'adolescenza ho subito due interventi senza che mai venisse sradicato del tutto e ho ottenuto soltanto l'effetto di aggiungere terribili cicatrici. Successivamente l'angioma si è ulteriormente esteso in avanti occupando buona parte della zona perineale superficiale. Adesso vorrei eliminare il problema: immagino che per l'aspetto estetico dovrò intervenire secondariamente, ma mi è stato anche detto che questo tipo di malformazioni ha un alto tasso di recidività. Questo significa che anche se dovessi liberarmene l'angioma tra qualche anno si ripresenterà?

Gli angiomi cutanei si possono presentare in forme diverse. Il trattamento di questi tumori benigni vascolari dipende dalla sede in cui si sono sviluppati e dalle loro caratteristiche morfologiche e strutturali. Per alcuni si ricorre alla tecnologia laser, per altri sono necessari uno o più interventi chirurgici, per altri ancora l'asportazione non è praticabile o comporterebbe esiti peggiori. A volte è necessario il parere del chirurgo vascolare o plastico, oltre quello del dermatologo. La recidività degli angiomi cutanei, o meglio di alcuni di essi, è una probabilità da tenere nella giusta considerazione, ma non rappresenta una certezza assoluta.

Angioma e sanguinamento

Ho eliminato un angioma sul labbro inferiore, però un'oretta dopo ha cominciato a sanguinare, cosa che mi succedeva già prima che lo togliessi. Ne ho eliminati anche altri al viso, e sul corpo e ciò non è mai accaduto, anzi sono andati via senza problemi o conseguenze. È probabile che non sia stato eliminato del tutto? Non rimarrà qualche segno? Che cosa devo mettere per evitare un altra piccola emorragia?

Bisogna considerare che le labbra stesse sono praticamente degli angiomi (ovviamente fisiologici), quindi sono particolarmente vascolarizzate. Un sanguinamento dopo l'asportazione di un angioma al labbro può essere normale, ma va comunque controllato dal chirurgo che ha eseguito l'intervento, che sarà tra l'altro in grado di esprimersi riguardo a eventuali cicatrici.

Trattamento di un angioma piano

Sono un ragazzo di 19 anni e fin da quando sono nato ho un angioma piano sulla fronte abbastanza esteso. Da più di 5 anni ormai faccio un trattamento laserma sembra che l'angioma non vada via del tutto (ancora oggi il rossore si nota). Volevo sapere se esiste un metodo più efficacie magari anche chirurgicamente che rimuova definitivamente l'angioma.

La chirurgia è da escludere per questo tipo di angioma: ammesso che sia praticabile (bisogna considerare la sua estensione), comporterebbe cicatrici e alterazioni fisionomiche con esiti peggiori dell'angioma stesso. Attualmente, oltre al Dye Laser, si possono impiegare i Laser KTP o Nd:YAG 532; non sono necessariamente più efficaci, la risposta individuale è determinante.

Segni da rimozione di un angioma sul naso

Ho subito un intervento chirurgico con bisturi elettrico di rimozione di un angioma sul naso, circa 2 mesi fa, che ha lasciato un'evidente escoriazione che tarda a cicatrizzare. Nella zona interessata si è formata della pelle corrugosa molto più scura del colore della mia e data l'arrivo dell'estate mi terrorizza l'esposizione anche protetta al sole. Mi può indicare qualche suggerimento per curare il più veloce possibile tale inestetismo?

Purtroppo non è possibile indicare una terapia appropriata senza un'esame diretto della lesione, in quanto è necessario formulare una diagnosi precisa per poter risolvere anche parzialmente il problema.

Angioma piano e sole

Sono una ragazza di 25 anni, fin dalla nascita presento un angioma piano all'arto superiore. Per molti anni non mi sono mai esposta al sole, ma vorrei quest'anno andare al mare. Come prevenire il rossore che si accentua ancora di più prendendo il sole? Al sole l'angioma puo peggiorare?

Negli angiomi cutanei piani l'eccessiva proliferazione vascolare superficiale è responsabile del loro aspetto esteriore. Il calore, in questo caso sotto forma di radiazione solare infrarossa, provoca vasodilatazione per cui l'angioma diventa maggiormente visibile. In seguito a una esposizione solare prolungata o troppo intensa le strutture vascolari dell'angioma possono "sfiancarsi", rimanendo ulteriormente dilatate. Direi che è sufficiente applicare sulla parte una crema o stick solare con schermo fisico (biossido di titanio o ossido di zinco), che garantisce la protezione più alta, e di andare tranquillamente al mare.

Angioma sul viso di una bimba piccola, che fare

La mia bambina ha un angioma molto visibile sotto il mento, di colore rosso sangue ed è molto grosso. Ora ha 14 mesi e le è comparso qualche settimana dopo la nascita. Ho fatto delle visite e mi dicono di non preoccuparmi. Cosa mi può consigliare?

Gli angiomi infantili sono nevi vascolari cutanei (emangiomi) che compaiono entro il primo mese di vita: possono presentarsi con forme diverse, in rilievo o meno, e sono relativamente comuni. Normalmente, dopo un'iniziale espansione, vanno incontro ad una lenta e graduale regressione spontanea che può durare anche alcuni anni. Salvo casi eccezionali non è necessaria alcuna terapia.

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