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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Anestesia e dolore dal dentista"

Fin da piccola (dai 7 anni) ho dovuto otturare diversi denti per carie. Non mangiavo molti dolci e provvedevo sempre all'igiene, ma malgrado ciò ho sempre avuto problemi ai denti. Ho sempre sofferto male dal dentista sia dall'anestesia sia durante il lavoro anche se ormai la parte era anestetizzata. L'ultima volta durante l'anestesia ho sentito un forte dolore alla gengiva e di colpo ho sudato e avuto un'extrasistole. Ci può essere un modo per evitare di "soffrire". Magari richiedere un'anestesia particolare: c’è differenza da quella con e senza adrenalina? Inoltre come mai sento dolore nonostante l'anestesia?

Gli interventi effettuati dal dentista hanno, implicita, una forte componente emotiva conosciuta anche come paura del dentista. Ciò spinge il ad accettare con riluttanza le cure ahimè necessarie e ad applicare una attentissima sorveglianza all'insorgenza del dolore più lieve, onde prevenire l'insorgenza di dolore vero. Ciò fa si che stimoli propriocettivi che sono a trasmissione trans ossea, e quindi non suscettibili di anestesia, vengano interpretati nell'ambito ansioso come inizio di dolore. Il modo di non soffrire sarebbe quello di lasciarsi andare con fiducia all'opera del dentista così come a quella del pilota d'aereo che ci porta in volo. L'anestesia con adrenalina e quella senza hanno indicazioni diverse a seconda del tipo di anestesia che si fa.


Ha risposto Pedone Maurizio

Pedone

Maurizio Pedone

Odontoiatra

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1985 con 110 e lode presso l’Università degli Studi di Firenze, consegue poi la specializzazione in Odontostomatologia e protesi dentale nel 1992 presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il massimo dei voti. Dal 1985 al 1999 è Ufficiale Medico presso l'Aeronautica Militare.

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