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Alitosi: tutti i consigli utili

L'importante è identificare la causa e adottare le cure adatte.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Alitosi consigli

Più frequente di quanto non si pensi, l’alitosi può essere tenuta sotto controllo. Importante, come sempre, identificarne la causa per adottare le cure adatte.

L’alitosi, condizione caratterizzata dall’odore sgradevole dell’aria espirata, può derivare da cause diverse. Alcune patologie e l’assunzione di determinati farmaci sono tra queste, insieme con le più note e frequenti: l’ingestione di quei cibi definiti, non a caso, “alitogeni” oppure disturbi del cavo orale.

Tra le patologie che possono avere l’alitosi tra i loro sintomi ci sono alcune affezioni dell’esofago come le stenosi esofagee, o dello stomaco, malattie polmonari come la tubercolosi o gli ascessi polmonari, e patologie come il diabete e l’insufficienza epatica.

In tutti questi casi va da sé che, per eliminare l’alito cattivo è necessario curare la patologia sottostante.

Ma anche farmaci come per esempio alcuni tipi di antipertensivi e psicofarmaci possono causare alitosi. E il meccanismo può essere diretto, cioè quando i responsabili sono le sostanze che contengono, o indiretto, se provocano una diminuzione della saliva.

La riduzione della saliva rende meno efficace la rimozione dei residui organici dal cavo orale e i batteri possono proliferare meglio, come può accadere anche a chi ha secchezza della bocca perché respira attraverso essa anziché con il naso. In questo caso è bene bere molto e mantenere una buona igiene orale per limitare il disturbo.

La causa più frequente è in bocca

Se nessuna di queste condizioni o patologie è in atto, come avviene nella maggior parte dei casi, allora l’alitosi ha origine nel cavo orale dove l’odore sgradevole è causato dalla presenza di batteri che producono i cosiddetti composti solforati volatili, le sostanze responsabili dell’odore sgradevole.

Questi batteri vivono in assenza di ossigeno e trovano terreno fertile per proliferare nelle tasche che si creano tra dente e gengiva quando si verifica un’infiammazione, come nella malattia parodontale, nei depositi di tartaro che si formano tra dente e dente oppure sul dorso della lingua, in particolare quando questa presenta in superficie una patina spessa.

Gli studi scientifici dimostrano che nelle persone che non soffrono di particolari patologie e hanno una buona igiene orale proprio il dorso della lingua è l’origine più comune dell’alitosi. Può essere dovuta semplicemente a una predisposizione individuale per conformazione della lingua o per la maggiore presenza di alcuni tipi di batteri nel cavo orale.

Anche la lingua va pulita

Per questo il rimedio più efficace secondo le attuali conoscenze e gli strumenti disponibili, è quello di pulire molto delicatamente il dorso della lingua due o tre volte al giorno, dopo avere spazzolato i denti.

Si può utilizzare un apposito strumento ma anche uno spazzolino morbido. È necessario passarlo 8-10 volte sul dorso della lingua, sempre dall’interno verso l’esterno ripulendolo ogni volta sotto l’acqua corrente.

L’operazione deve essere svolta in modo molto delicato perché il dorso della lingua è un tessu-to sensibile che può essere danneggiato da uno spazzolamento vigoroso. E la presenza di piccole lesioni renderebbe ancora più esposta la lingua alla proliferazione dei batteri.

A questa operazione può essere aggiunto l’utilizzo di un collutorio specifico per ridurre la presenza di batteri. In generale usando questi metodi e mantenendo una buona igiene orale si ottiene un miglioramento.

Attenzione anche a tavola

Causa di alitosi transitoria, cioè che scompare in un breve periodo di tempo, è anche l’ingestione di cibi come aglio, cipolla, scalogno, alcuni tipi di spezie e alcol perché la loro trasformazione libera sostanze maleodoranti che passano nell’aria espirata.

Anche una particolare attenzione a ciò che si mangia può aiutare nel controllo del disturbo: è provato che i cibi che contengono molte proteine, come carne e formaggi, peggiorano la condizione perché in bocca i loro residui producono sostanze dall’odore sgradevole.

I cibi con consistenza cremosa in particolare, come alcuni formaggi, aderiscono più facilmente a denti e lingua e rimangono più a lungo nel cavo orale.

Ci sono invece cibi che per la loro consistenza e le sostanze da cui sono costituiti aiutano a mantenere i denti “puliti” e sono quindi consigliati a chi soffre di alitosi: è il caso della mela, della carota e del sedano mangiati crudi.

Rimedi dall’efficacia transitoria

Per l’alitosi transitoria i rimedi tradizionali indicano di contrastare il cattivo odore masticando erbe aromatiche come menta o prezzemolo, ma anche salvia o basilico.

Alcune persone affette da alitosi tendono a mangiare di continuo caramelle alla menta o a sciacquarsi ripetutamente la bocca con collutori. Metodi che possono camuffare il cattivo odore temporaneamente, ma sappiano che dopo pochi minuti l’alito sgradevole si ripresenta.

Daniela Gazzella

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