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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Alcune caratteristiche delle acque minerali"

Vorrei sapere quali devono essere i valori ottimali delle sostanze disciolte in un litro d'acqua che rendono l'acqua buona.

L’argomento acque minerali è molto ampio e impossibile da trattare in una sintetica risposta, quindi ricordo a tutti che è molto importante imparare a leggere quello che è riportato in etichetta. Mi limito al primo termine, "residuo fisso a 180°C" che per legge deve essere riportato in etichetta (rf). Indica il contenuto in sali minerali. Più questo valore è elevato e più sali sono disciolti in un litro. Si esprime in mg/l e permette di classificare le acque minerali in quattro categorie: - minimamente mineralizzata: (residuo fisso non superiore a 50 mg/l) è un'acqua leggera al palato, dal sapore delicato. Ha uno scarso contenuto di Sodio e quindi è adatta per prevenire la calcolosi renale, stimola la diuresi e va bene anche per neonati e adulti con pressione alta; - oligominerale o leggermente mineralizzata: (rf inferiore a 500 mg/l) anche questa è scarsa in Sodio e per il resto è come la precedente; - medio minerale: (per legge non è prevista alcuna dizione per questa categoria) (rf compreso tra 500 e 1000 mg/l) ha un discreto contenuto in sali minerali può essere utile nell'alimentazione degli sportivi, specie nel periodo estivo per reintegrare i liquidi e i minerali persi con la sudorazione durante l’allenamento; - ricca di sali minerali: (rf superiore a 1.000 mg/l) è un'acqua terapeutica, molto ricca di sali. Si vende in farmacia, è bene acquistarla solo sotto consiglio del medico. Preciso che quelle maggiormente commercializzate in Italia, sono “oligominerali” (rf 50-500 mg/l). Ma comunque mai scartare l'acqua di rubinetto, che dopo i primi 3 anni di vita va bene per tutti, a patto che sia proveniente da un acquedotto controllato a norma di legge.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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