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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Acido folico in gravidanza: quando e quanto"

Da fine maggio sto assumendo calcio levofolinato pentaidrato una volta al giorno, come mi ha prescitto la mia ginecologa. Con mio marito stiamo infatti cercando una gravidanza e volevo sapere quanto tempo ancora lo posso prendere nel caso non rimanessi subito incinta: c'è un limite di tempo?

L’acido folico è una vitamina del gruppo B che, tra le altre attività, avrebbe la capacità di ridurre nel neonato l’incidenza di malformazioni del sistema nervoso centrale (spina bifida, mielomeningocele, anencefalia). Assumere acido folico prima di cominciare una gravidanza e durante la gravidanza stessa è dunque di notevole utilità. Solitamente si consiglia di assumerlo da almeno 2-3 mesi prima della gravidanza ma, poiché non è semplice mirarne l’inizio, l’assunzione può diventare diventa di lungo periodo, a volte anche di anni. Ciò non implica alcun problema, poiché si tratta di una vitamina idrosolubile, che viene facilmente eliminata dall’organismo quando in eccesso o non utilizzata.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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