Aborto chimico

DOMANDA

Settembre scorso ho avuto una gravidanza chimica, 2 giorni di ritardo, le beta erano a 9,8 ma dopo mi è arrivato il ciclo. Questo tipo di gravidanza terminata molto precocemente ha, statisticamente, una causa più frequente o le cause anche qui, come negli aborti che avvengono più avanti, possono essere le più svariate? Oltre a fare io controlli di vario tipo serve che li faccia anche mio marito? Mi chiedo, una gravidanza chimica avviene sicuramente per un problema della donna o può dipendere anche dall'uomo?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Emilio Arisi, Ginecologo

La domanda prioritaria da farsi è ovviamente quella sul perché una donna abbia fatto un dosaggio dell’HCG beta dopo solo due giorni di ritardo, il che ha poco senso in termini clinici se non in situazioni di ansia particolare. Solitamente un test ha senso clinico se il ritardo è più consistente. Ciò anche se il test fosse stato eseguito in seguito a un tentativo di gravidanza conseguente a una qualche tecnica di fecondazione assistita. Probabilmente delle situazioni di gravidanza chimica e non clinica sono molto più frequenti di quanto non si creda. E hanno cause varie e complesse non sempre facilmente individuabili, come del resto avviene anche per aborti in gravidanza decisamente più avanzata. Più spesso in realtà vi sono alterazioni genetiche, e la natura fa opera di selezione. Esami di approfondimento vengono consigliati solo dopo aborti ripetuti (almeno tre aborti), e in questi casi è corretto che venga coinvolta anche la parte maschile. È preferibile che questi esami vengano eseguiti in centri specializzati in fisiopatologia della riproduzione.

Emilio Arisi
Ginecologo
Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Attualmente esercita la sua attività ambulatoriale come libero-professionista a Carpi (Modena) e Trento. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Tra il 1969 ed il 1993 ha lavorato in vari ospedali (Carpi MO, Correggio RE, Policlinico Universitario di Modena, Suzzara MN, Guastalla RE). Ha effettuato migliaia di interventi chirurgici, in ambito sia ostetrico sia ginecologico. Negli ultimi anni ha posto principalmente la propria attenzione sulla chirurgia oncologica-ginecologica. Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della contraccezione, dell’aborto volontario e della oncologia ginecologica, ma anche della gravidanza e della menopausa, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, relazioni a congressi nazionali e internazionali, e alcuni volumi. È stato Direttore Scientifico della edizione italiana della rivista specialistica “Current Obstetrics & Gynecology” dal 1992 al dicembre 2006. Per molti anni è stato Presidente nazionale dell’UICEMP (www.uicemp.org), una associazione di consultori privati (CEMP), che è federata alla IPPF (International Planned Parenthood Federation) (www.ippf.org), la più grande organizzazione non governativa mondiale dedicata ai problemi della salute riproduttiva. Per molti anni è stato nel Consiglio mondiale e in quello europeo della IPPF. È membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino-Alto Adige. È stato per il triennio 2005-2007 consigliere nel Direttivo nazionale della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ed è stato eletto tesoriere della SIGO per il triennio 2008-2010. È Presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione), che è stata fondata nel luglio 2006. È Direttore scientifico della rivista “Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva”, organo ufficiale della SMIC. È membro di varie organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. Per il periodo 2012-2016 è stato eletto nel Board of Directors della ESC (European Society of Contraception). Nel giugno 2012 è socio fondatore dell’ECEC (European Consortium for Emergency Contraception), ed è nominato nel ECEC Board.

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