Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"A vent’anni quante volte alla settimana sono considerate “normali”?"

A vent’anni quante volte alla settimana sono considerate “normali”?

Troppo? Troppo poco? Quando si parla di frequenza dei rapporti sessuali, non esiste una risposta univoca.

Alle tante ragazze o giovani donne che me lo chiedono rispondo sempre che è un argomento molto soggettivo, non esiste una risposta standard: quello che è “troppo” per alcuni, può essere “poco” per altri, e viceversa.

Sicuramente la frequenza dei rapporti intimi varia con l’età e con la durata o la fase della relazione: l’inizio di un amore o la giovane età vanno di solito di pari passo con un forte desiderio sessuale, che può andare via via diminuendo. Anche se non è sempre detto.

L’importante non è il numero di volte, ma l’armonia fra i partner: se c’è una discrepanza fra quello che i due desiderano in camera da letto o considerano “normale”, allora è bene parlarne al più presto.

In altre parole, i problemi possono arrivare se a uno dei due basta farlo una volta al mese e l’altro vorrebbe rotolarsi sotto le lenzuola quattro o cinque volte alla settimana.

Il rischio è quello di innescare un senso di insoddisfazione o di paura di non essere più amati da una parte, di ansia e timore di deludere dall’altra.

A volte perfino si può insinuare il dubbio del tradimento, da parte di colui o colei che vorrebbe fare più spesso l’amore. E questo può portare rapidamente, e magari senza motivo, a perdere la fiducia nel partner, mettendo a serio rischio la relazione.

Il dialogo di coppia è quindi l’unico modo per trovare, insieme, una risposta a questa domanda.


Ha risposto Fabrizi Adele

Sessuologa

Adele Fabrizi

Sessuologa

Psicologa e psicoterapeuta, insegna Sessuologia Clinica all’Università Tor Vergata, Fondazione S. Lucia di Roma. È direttore della Rivista di sessuologia clinica, organo ufficiale della Società italiana di sessuologia scientifica. Inoltre, svolge attività di supervisione alla scuola di formazione per consulenti in sessuologia e psicoterapeuti in sessuologia dell’Istituto di Sessuologia Clinica (ISC) di Roma.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su