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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"A 4 anni mangia poche cose"

Ho una bimba di 4 anni che mangia solo poche cose, non assaggia quello che non conosce e spesso rifiuta anche quello che di solito mangia. Chiede spesso i vasetti di omogenizzato, la pasta solo in bianco, formaggio e salame. Le piace la frittata ma non sempre la vuole, carne e pesce preferisce se non impanati. Prima mangiava molto pane, ora solo grissini o taralli. La frutta in generale le piace ma non vuole la verdura. Spesso digiuna se non le diamo quello che vuole lei. Come posso aiutarla a mangiare cose nuove e farle capire che è giusto assaggiare tutto? Il mio pediatra non mi è stato molto d'aiuto, purtroppo.

Nessun pediatra è di grande aiuto di fronte a un bambino che non ha curiosità verso il cibo. Le soluzioni proposte sono sempre le stesse: rispettare i suoi tempi, lasciargli autonomia nelle scelte, mangiare con lui/lei, preparare per tutti piatti semplici ma gustosi, farli partecipare alla preparazione del pasto e aspettare, prima o poi tutti mangiano tutto. Sembrano banali, ma sono la realtà. Non serve insistere, a volte anzi sembra sortire l'effetto opposto. I preparati con vitamine sono un temporaneo palliativo. È normale che durante e dopo una malattia siano inappetenti. A parte alcune regole, conviene assecondarli e lasciare che crescano: controlli che la quantità di proteine, grassi e carboidrati sia equilibrata, che non ci sia spazio per snack e merendine, se non in minima quantità, che mangi verdura e frutta. Ad esempio si può offrire la verdura a inizio pasto, magari qualcosa di crudo da sgranocchiare, come le carote, oppure mescolata alla carne come nelle polpette. La frutta può essere un rompidigiuno. Se la pasta gradita è solo bianca, pazienza. Il condimento non è fondamentale. Carne e pesce vanno bene comunque. Il formaggio è un ottima fonte di calcio e di proteine, lasci che ne mangi. Limiterei, invece, il salame, ricco di grassi e di sale. Se vuole l'omogeneizzato, lo mangi pure. Sarà lei stessa a non chiederlo più, tra qualche tempo, magari se avrà occasione di mangiare in compagnia di amici. Lasci, infine, che ogni tanto mangi qualcosa per cui è previsto usare solo le mani: un panino, un toast, una coscia di pollo.


Ha risposto Battaglioli Marina

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Marina Battaglioli

Pediatra e neonatologa

Specializzata in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996, dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, dove attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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