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Anoressia nervosa

Che cos’è

Molte persone credono che l’anoressia sia una tendenza alla magrezza, un problema passeggero tipico delle adolescenti che non mangiano perché non vogliono ingrassare.

In realtà l’anoressia nervosa è una vera e propria malattia psicologica con conseguenze fisiche anche molto gravi. Può portare a uno stato di denutrizione generale che mette in pericolo la vita.

Cause

Non è sempre possibile individuare le cause dell'anoressia nervosa. Secondo molti studi effettuati in proposito alla base c’è un disagio dell’adolescenza, periodo delicato nel quale soprattutto le ragazze tendono a non apprezzarsi per come sono e desiderano un corpo perfetto, magro e, secondo loro, vincente.

Leggi anche il parere del ginecologo di Saperesalute.it sull'argomento Osteoporosi da anoressia e gravidanza .

Sintomi comuni

Nell’anoressia nervosa in genere non è possibile parlare di sintomi, specie nelle fasi più precoci del disturbo. Ci sono però alcuni segnali e comportamenti che devono mettere in allarme: una perdita di peso rilevante associata alla paura di ingrassare anche quando non si è grassi , rifiuto ostinato del cibo.

Spesso l’unico campanello d’allarme presente è la scomparsa delle mestruazioni per almeno tre cicli consecutivi.

Complicazioni

Se chi soffre di anoressia è esortato o obbligato a mangiare in genere si autoinduce il vomito subito dopo il pasto. In tal modo, ai danni causati dalla malnutrizione si aggiungono lesioni all’esofago, il canale che collega stomaco e bocca, e allo smalto dei denti dovute all’acidità del contenuto gastrico rigettato.

I lunghi digiuni causano poi gravi problemi nelle funzionalità renale e cardiaca, disturbi al sistema endocrino (ormonale), osteoporosi e fragilità ossea, con fratture spontanee, alterazioni dermatologiche (per esempio cute secca, unghie fragili, perdita di capelli).

Le cure

La cura dell’anoressia è difficile e complessa. È quindi necessario che la persona malata venga affidata a differenti specialisti (psicologo, psichiatra, endocrinologo, internista, ortopedico, gastroenterologo) che collaborino con il medico di famiglia.

Quando consultare il medico

In caso di anoressia è sempre necessario rivolgersi al medico. La difficoltà può essere quella di riconoscere la malattia all’esordio. Se un ragazzo o una ragazza (tra i 13 e i 16 anni) smette di mangiare a tavola con i familiari oppure dopo mangiato si rinchiude nel bagno e frequenta palestre, piscine o campi sportivi in modo ossessivo si deve sempre sospettare la presenza del disturbo.

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