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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Varicella abortiva, come comportarsi"

A mia figlia, di quasi 4 anni, sono spuntate su fronte e naso alcune crosticine da più di 10 giorni. Ieri ho contattato la pediatra, che dopo un controllo ha detto si tratta di varicella abortiva. Nessuna vescicola, nessuna pustola, no siero bianco all'interno di un'area rossa. Dice che non è contagiosa. È vero? Posso mandarla all'asilo? E mia cognata, incinta al quarto mese, che è stata a contatto con lei (oltre a un figlio di 18 mesi), rischia qualcosa?

La varicella abortiva altro non è che una forma lieve di varicella. I sintomi sono sfumati e passeggeri, non vi sono complicanze, ma la contagiosità è ugualmente presente. Dieci giorni dopo l'esordio non è più contagiosa neppure la varicella classica, per cui mandi tranquillamente la bambina a scuola e in compagnia di altre persone. Riguardo al contatto con la cognata in gravidanza, se ha già contratto in passato la varicella non ha alcun rischio di contagio. Viceversa, se ha incontrato la sua bambina nel periodo in cui era contagiosa può ammalarsi e le suggerirei di consultare il suo ginecologo o il suo medico curante: i periodi più critici sono, però, il primo trimestre, in cui può provocare infezione al feto con danni di entità variabile e aborto, e l'immediato peri parto (esordio dei sintomi materni da 5 giorni prima a 2 giorni dopo il parto). Il bimbo di 18 mesi può ammalarsi, ma se è un bimbo normalmente sano non dovrebbe avere gravi problemi. In ogni caso, se compaiono sintomi, fatelo visitare dal pediatra. Infine, esiste un vaccino, sicuro ed efficace, per quei componenti della famiglia, che ancora non hanno contratto la varicella.


Ha risposto Battaglioli Marina

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Marina Battaglioli

Pediatra e neonatologa

Specializzata in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996, dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, dove attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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