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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Tube tortuose, ma pervie"

Ho 31 anni ed è un anno che cerco una gravidanza che non arriva. Ho eseguito 2 gg fa l'isterosalpingografiache dice che le tube sono tortuose ma pervie. Come ci si muove in questi casi? Ancora non ho portato l'esito a chi mi sta seguendo, ma volevo un Suo parere. Si può concepire naturalmente in queste condizioni? Inoltre volevo chiederLe se durante questo mese si può provare a concepire oppure no a causa delle radiazioni.

Le radiazioni se ne sono già immediatamente andate, e ne consegue dunque che la ricerca di una gravidanza può essere effettuata anche nei giorni successivi all’esame radiologico di isterosalpingografia. In quanto al risultato di tube tortuose ma pervie, questo significa semplicemente che le tube non sono in condizione ottimale, ma un passaggio dell’ovulo dall’alto e di spermatozoi dal basso è possibile. Questo ovviamente non significa che ciò avvenga, e peraltro ciò non significa che, nel caso che l’incontro ovulo spermatozoo avvenga, esso sia del tutto normale. In questi casi ad esempio potrebbero essere più frequenti le gravidanze extrauterine. Ma anche ciò ovviamente non è detto che succeda. Credo che ogni ginecologo possa tranquillamente dire di aver visto donne che all’isterosalpingografia avevano le tube chiuse e che dopo alcuni mesi erano gravide, o addirittura di aver visto donne cui erano state legate le tube perché non restassero gravide e che invece hanno avuto una gravidanza. In conclusione anche in questi casi può esservi una gravidanza, che bisogna eventualmente controllare ecograficamente al suo inizio. Va anche aggiunto che solitamente dopo un anno di ricerca sistematica della gravidanza senza alcun risultato può valere la pena rivolgersi a un centro della fecondazione assistita per gli opportuni consigli.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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