Testosterone nella sindrome di Klinefelter

DOMANDA

Ho la sindrome di Klinefelter scopertami 18 anni fa, e anche la sindrome di Marfan. Vorrei tornare a fare la cura di testosterone che ho abbandonato da 4 anni. Diciamo che sono abituato ad essere come sono, senza la cura, solo ultimamente mi sono reso conto che vorrei tornare a lavorare. Ho avuto l'invalidità a partire dal 2004 per depressione bipolare. Le cure che ho fatto in passato erano punture: è l'unica cura esistente, o ci sono altri modi per assumere testosterone?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Gregorio Guabello, Endocrinologo

La terapia sostitutiva con testosterone nella sindrome di Klinefelter è mandatoria in quanto il testosterone non è solo implicato, come spesso si crede, nella sessualità ma ha un amplissimo raggio di azione in termini di trofismo genito-urinario, osseo, muscolare, cerebrale. Consiglio quindi che lei sia seguito in modo accurato da uno specialista endocrinologo affinché possa eseguire la terapia sostitutiva con testosterone in modo appropriato. La formulazione da lei usata in passato oggi è ancora disponibile, ma certo superata da nuove formulazioni in particolare il testosterone gel (quotidiano) e il testosterone intramuscolo long-acting (trimestrale).

Gregorio Guabello
Endocrinologo
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2001, è dal 2006 specialista in Medicina Interna e, dal 2012, in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo. È esperto di malattie del sistema endocrino: malattie ipotalamo-ipofisarie (adenomi ipofisari, ipopituitarismo), malattie della tiroide (ipotiroidismo, ipertiroidismo, patologia nodulare tiroidea), malattie della ghiandola surrenalica (morbo di Addison, sindrome di Cushing, iperaldosteronismo, iperandrogenismo), malattie del testicolo e dell’ovaio (ipogonadismo maschile, amenorrea). Campi di particolare interesse clinico e scientifico sono la patologia osteo-metabolica (osteoporosi post-menopausale, osteoporosi senile, osteoporosi secondaria, morbo di Paget osseo) e la disfunzione della funzione tiroidea in corso di gravidanza. È in servizio presso l’Ospedale San Raffaele e l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano ed esercita privatamente. Ha partecipato a diversi corsi e congressi di aggiornamento ed è firmatario di pubblicazioni scientifiche.

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