RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Tachicardia e anfetamine"

Una mia conoscente di 63 anni soffre da parecchi anni di tachicardia, la hanno visitata molti cardiologi che non hanno saputo curarle il tipo di aritmie che aveva e ha anche subito un’operazione per così dire "sbagliata" che ha peggiorato la situazione... Tutti i cardiologi che l'hanno visitata però non sanno che lei dall'età di 11 anni ha assunto dosi frequenti di anfetamine su ordine della madre per farla dimagrire...non so con certezza per quanti anni le abbia assunte e quanti anni ci siano voluti per la disintossicazione, ma quello che vorrei sapere è se i problemi relativi al cuore si possano collegare all'uso di anfetamine o se, come dicono i dottori, sia un problema congenito. Se il problema fosse causato dall'uso passato di anfetamine, sarebbe di aiuto ai dottori saperlo per curarla in modo migliore oppure non cambierebbe la terapia?

Certamente l'uso di anfetamine può influenzare e conviene dirlo al medico. Al di là di ciò, è comunque consigliabile ripetere un consulto cardiologico accurato e ripetere esami strumentali


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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