RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Spezzafame per non "sgarrare" troppo"

Sono una ragazza di 22 anni, sono alta 166 cm e peso 68 kg. Due anni fa mi sono rivolta a un dietologo perché il mio peso era di 76 kg, ho seguito una dieta giornaliera di 1200 kcal, in cui erano presenti tutti gli alimenti. Inizialmente andava bene, poi però ho iniziato a cedere alle piccole tentazioni. Ogni volta che mangio qualcosa che non è presente nella dieta mi sento in colpa, ma ciò non fa altro che aumentare il mio nervosismo e senso di frustrazione, per cui mangio ancora di più! Avendo del grasso accumulato sull'addome mi sento molto in imbarazzo a praticare attività fisica come la corsa e ad andare in palestra, per cui non so più come fare. Vorrei chiederLe qualche consiglio per resistere alla tentazione di "sgarrare", magari sostituendo le schifezze con qualche alimento più salutare e appagante.

Prima di tutto la invito a rivolgersi di nuovo al dietologo, può anche cambiare scegliendone uno che possa aiutarla meglio anche per i suoi momenti di crisi. In generale le posso consigliare i seguenti alimenti che pur essendo molto sazianti, sono anche ipocalorici. Tra gli ortaggi da sgranocchiare: pomodori, sedano, carote, finocchi, cetrioli, ovviamente puliti e crudi e senza sale o altri condimenti. Tra la frutta: soprattutto le mele, anche in forma disidratata che vanno masticate a lungo e quindi si finisce per desistere dalla tentazione di “sgarrare”. Ricordo anche che il pesce sazia di più delle altre carni e tutto ciò che contiene più proteine è più saziante di ciò che contiene grassi o zuccheri. Le consiglio anche di riprendere l’attività fisica regolare perché il suo peso attuale mi sembra molto vicino a quello ideale e l’attività fisica, si sa, è importante quanto l’alimentazione, per acquisire un peso forma, specie alla sua età.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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