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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Se una gravida va a trovare chi si è sottoposto a scintigrafia"

Sto cercando di rimanere incinta e ho avuto un rapporto due giorni fa. Vorrei sapere se, dato per scontato che sia rimasta incinta, corro pericoli stando vicino a mio padre che ha fatto una scintigrafia con octreotide radiomarcato? sono andata a trovarlo la sera (l'esame l'aveva fatto di mattina) e il giorno dopo.

La donna gravida o presumibilmente gravida deve evitare il contatto diretto con la persona che ha assunto radionuclidi per le prime ore dopo l’assunzione. Il periodo successivo alle prime ore è sostanzialmente privo di pericoli. Nell’arco di 24 ore dalla somministrazione endovenosa, circa l’80% di pentetreotide radiomarcato, il farmaco usato in questo caso, viene eliminato attraverso l’apparato urinario. Dopo 48 ore, viene escreto il 90%. È dunque buona precauzione evitare un contatto diretto con questo materiale biologico. Va peraltro ricordato da un lato che a due giorni da un possibile rapporto realmente fecondante (e qui è tutto da vedere che questo rapporto lo sia stato) probabilmente non è ancora avvenuto l’impianto, e d’altro lato che in una ipotetica gravidanza iniziale esiste la legge del tutto del nulla. Cioè se una certa condizione crea danno, questo potrebbe interrompere la gravidanza, oppure viceversa la gravidanza procede come se il fatto dannoso non fosse mai accaduto.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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