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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Scoliosi

Scoliosi, quale percorso terapeutico

A mio figlio di 9 anni è stata diagnosticata una scoliosi con colpo d'ascia; ha indossato un plantare per 6 mesi su consigli dell'ortopedico per rafforzare la muscolatura, poi l'ho portato dall'osteopata che ha consigliato una ginnastica correttiva per allungare il lato destro (dove si trova il colpo d'ascia) per circa 3 mesi, quando lo ha rivistato ha consigliato massaggi per stimolare la muscolatura ogni 30 giorni circa. Lui pratica karate e nuoto, vorrei sapere qual è lo sport pià indicato e cosa si dovrebbe fare per migliorare la situazione dato che dopo 2 anni non vedo alcuna modifica in senso positivo.

È possibile diagnosticare la scoliosi con una visita clinica effettuata da un ortopedico, possibilmente specializzato in colonna vertebrale. Nel contempo dallo stesso specialista verranno valutate le lastre che definiranno con precisione il tipo di scoliosi o l'atteggiamento in scoliosi e il possibile trattamento. È importante valutare in questi casi anche la vista, la bocca e l'appoggio plantare. A seguire il programma riabilitativo più indicato. L'approccio si differenzia infatti a seconda della gravità. Potrebbero essere utilizzati busti di vario genere abbinati a programmi di ginnastica correttiva, a sedute di osteopatia o ancor meglio di rolfing, oppure si può insistere sempre con trattamenti manuali abbinati a uno sport (tra i più gettonati sicuramente il nuoto). Nelle scoliosi è importante soprattutto allungare e decontrarre, il resto si stabilisce di volta in volta con lo specialista.

Scoliosi con verticalizzazione della colonna

Mio figlio di 14 anni, che pratica sin da piccolo l'attività calcistica ora anche a livello agonistico, soffre sin da maggio dello scorso anno di un noioso mal di schiena. Ha effettuato diversi esami radiologici fra cui anche la RMN ma alla fine è risultata solo una lieve scoliosi e una verticalizzazione della spina dorsale. Nonostante, come indicatomi dai medici che lo hanno curato, abbia effettuato varie sedute fisioterapiche compresa Tens e Tecarterapia, dopo un periodo di riposo come riprende a giocare il dolore si ripresenta e deve stare di nuovo fermo. È opportunodi farlo vedere da un osteopata?

Una lieve scoliosi di per sè non è particolarmente allarmante se non provocasse come diretta conseguenza un importante raddrizzamento a livello ti tutta la colonna. La colonna vertebrale è costituita da un tratto cervicale uno dorsale e uno lombare. Queste porzioni di colonna si alternano con una lordosi cervicale una cifosi dorsale e una lordosi lombare. Lo scopo delle 3 curve è principalmente quello di ammortizzare le sollecitazioni che la colonna riceve dall'alto per effetto della forza di gravità e dal basso quando appoggiamo i piedi a terra. Una verticalizzazione della colonna ci dice sostanzialmente che la colonna ha perso o perde facilmente la capacità di ammortizzare le sollecitazioni e produce come conseguenza diretta tutta una serie di compensi muscoloscheletrici tali da rendere disfunzionale e quindi doloroso il movimento. Ritengo che il caso possa avere un indicazione specifica dall'osteopata poichè nello specifico questo specialista sarà in grado attraverso un'attenta anamnesi e completo esame clinico di individuare la causa primaria dei dolori e delle disfunzioni in atto. A seguire sarà possibile pianificare, con lo stesso, un programma terapeutico specifico per il recupero funzionale completo. Bisogna considerare comunque che la verticalizzazione della colonna è irreversibile quindi sarà opportuno dopo la terapia farsi consigliare esercizi di mantenimento per evitare di ritornare al punto di partenza.

Scolisi, spondilosi iniziali e nuoto

Avendo fastidio al tratto lombo sacrale ho eseguito Rx dalla quale sono risultati: scoliosi sinistro convessa del tratto lombare, iniziali manifestazioni spondilosiche diffuse e ridotto spazio intersomatco L5-S1. Dovrei fare ginnastica, ma quale? Mi piace nuotare, quale stile è meglio?

La scoliosi è una torsione della colonna vertebrale che diminuisce le capacità di ammortizzazione aumentando le sollecitazioni sui dischi intervertebrali con una conseguente compressione delle vertebre. In tale situazione i muscoli per contrastare le spinte ascendenti che arrivano dai piedi e discendenti che partono dalla testa per effetto della forza di gravità, si contraggono dando dolore e rigidità. In questi casi si può intervenire con ginnastica correttiva abbinata ad allungamenti globali. Il nuoto può essere uno sport indicato e gli stili da privilegiare sono stile libero e dorso.

Rimedi per la scoliosi

Mi è stata riscontrata scoliosi lombare sn convessa, aspetto angolare del sacro e iniziali note di spondilosi con spazi intersomatici conservati. Ci sono dei rimedi?

La scoliosi è il risultato di compensi muscolo scheletrici messi in atto dal corpo attraverso gli occhi, la bocca e i piedi. È possibile intervenire sulla correzione della colonna esclusivamente durante la fase di accrescimento. Infatti una volta completata la crescita la correzione della scoliosi può avvenire solo con la chirurgia (tuttavia questa soluzione viene presa in considerazione solo in casi molto gravi dove la torsione della colonna mette a rischio la funzionalità vitale). In tutti gli altri casi è possibile intervenire con la fisiochinesiterapia: primariamente sul ripristino della mobilità scheletrica, secondariamente sul rinforzo dei gruppi muscolari necessari per il mantenimento della stazione eretta. In caso di dolore è consigliabile abbinare i trattamenti manuali con terapie antalgiche.

Scoliosi: piscina o ginnastica correttiva?

Mio figlio, di 14 anni, soffre di scoliosi. Il medico che lo ha visitato dice che è una cosa lieve. Più precisamente il medico nota la spalla destra un po' più bassa e una gamba di 5 millimetri più corta, oltre alla deviazione della colonna nelle lastre, e ha consigliato di fare piscina, solo stile libero e dorso. Qualche giorno fa un professore di ginnastica gli ha sconsigliato vivamente di fare piscina, ma di fare ginnastica riabilitativa. A chi dare retta?

La scoliosi di per sé se lieve rappresenta un adattamento del corpo a una funzionalità specifica. Per questo motivo, affinché non si strutturi è necessario modificare la mobilità della colonna introducendo nella quotidianità uno sport che favorisca in modo costante questa variante di movimento. Sicuramente il nuoto negli stili indicati, dorso e stile libero, rappresenta al meglio questa possibilità. Tuttavia se il paziente in generale mostrasse una rigidità importante che non gli consente di effettuare correttamente lo sport sopra indicato potrebbe essere altrettanto utile e proficuo sottoporlo prima a qualche seduta dall'osteopoata affinché l'allenamento successivo possa essere effettuato senza la presenza di compensi che potrebbero essere dannosi.

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

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