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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Rifiuto del biberon e del seno a cinque mesi"

Ho una bimba di circa 5 mesi che, fino ad ora, ho allattato al seno. Ma da circa tre settimane non si attacca al seno per poppare. Dopo anche 4 ore se le porgo il seno lei si indurisce e piange disperata ma se solo la cullo un pò per addormentarla lei si attacca durante il sonno-veglia. La poppata è diventata velocissima max 5 minuti e poppa solo ed esclusivamente un seno ogni 3/4 ore. Pesa 680 g. Il pediatra mi ha fatto fare un esame delle urine che è risultato negativo. Tra pochi giorni devo rientrare a lavoro e le sto proponendo il latte in formula ma tra 5 diversi latte e diverse tettarelle non ci sono riuscita. Ho paura di svezzarla pensando che non mangi.Le sto dando la frutta, solo mela, la mangia ma non con piacere.

Lo svezzamento e il rientro al lavoro della madre sono momenti difficili, sia per la madre che per il figlio. Nel suo caso avvengono insieme, complicando ancor più la situazione. Il rifiuto del cucchiaio, con l'impressione che la bimba non mangi volentieri, è del tutto normale. Ugualmente il rifiuto del biberon dopo l'allattato al seno. Meno facile è interpretare il rifiuto del seno, di solito sempre gradito. Forse il latte materno è un poco calato per quantità, forse la piccola è un poco nervosa per la situazione modificata. Altre spiegazioni sono da considerare solo dopo una visita pediatrica, che le consiglio di fare nuovamente. Con l'esame delle urine negativo si può escludere un'infezione dele vie urinarie, ma va controllata bene la crescita. Se, nonostante tutto, la bimba cresce, probabilmente è solo un fatto contingente, destinato a risoversi come è cominciato; se il peso non aumenta, è giusto indagare un po' più a fondo. Ma con quali esami, si può stabilire solo dopo una visita.


Ha risposto Battaglioli Marina

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Marina Battaglioli

Pediatra e neonatologa

Specializzata in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996, dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, dove attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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