Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Ricomparsa del ciclo dopo aborto"

Ho dovuto fare un aborto perché il piccolino non aveva una parte del cervello. Ho fatto la visita post aborto all'Asl senza ecografia e mi ha detto che era tutto a posto. Adesso dopo 50 giorni ancora non c è l'ombra del ciclo. È normale?

Dopo un aborto indotto, qualunque sia la causa che ha portato all’aborto, le mestruazioni tornano solitamente entro 30-60 giorni, se l’aborto è avvenuto entro il primo trimestre. Se l’aborto è avvenuto in un momento più avanzato della gravidanza, il ritorno del ciclo può avvenire anche più tardivamente. Le cause di un ritardo nella ricomparsa del ciclo mestruale possono essere varie, e possono essere legate allo stato generale della persona (stanchezza, diminuzione di peso, stress, anemia, altro), ma anche a fattori correlati con la metodica con la quale è stato indotto l’aborto. Ad esempio se la donna ha subito una revisione della cavità uterina e questa è avvenuta in modo relativamente traumatico, la ricostruzione dell’endometrio atto a mestruare può essere più lenta. In ogni caso, se il ritardo superasse i 90 giorni, è corretto che la donna si riferisca al proprio ginecologo per verificare le cause del ritardo e instaurare eventuali terapie atte ad aiutare il ritorno del mestruo. Va comunque ricordato che dopo un aborto avvenuto nel primo trimestre, una ovulazione può venire già dopo 15-20 giorni dall’aborto, e questo può portare a una nuova gravidanza. Dunque se la donna e la coppia non vogliono subito un’altra gravidanza è opportuno che utilizzino adeguate metodiche contraccettive.


Ha risposto Arisi Emilio

Arisi1

Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su