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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Retrazione dell'osso alveolare"

Vorrei sapere: se l'osso alveolare si è retratto, questo significa che con certezza matematica proseguirà a "ritirarsi" fino al termine dello stesso?

L’osso dei mascellari dipende dall’apporto di sangue per il suo mantenimento e vitalità. Gran parte di questo apporto avviene dalle arteriole che alimentano i denti. Quando questi vengono estratti l’arteriola si atrofizza e la conseguente mancanza di apporto sanguigno determina la riduzione dell’osso. Altri fattori contribuenti sono ad esempio le protesi mobili che strangolando per compressione il periostio, membrana che riveste l’osso e che è la seconda via di apporto sanguigno, comportando una rapida riduzione dello stesso fino alle sue componenti minime. E, ancora, le devitalizzazioni che attraverso il passaggio di sostanze tossiche all’osso determinano importanti alterazioni negative dello stesso, così come il fumo che oltre a strozzare le arteriole determina una intossicazione arsenicale. Dall’altra parte, invece, le viti implantari funzionalizzando l’osso che le sostiene, ne stimolano il metabolismo e quindi il mantenimento. Per rispondere alla sua domanda: sì, dopo l’estrazione del dente, l’osso alveolare tende a zero; non è così se funzionalizzato.


Ha risposto Pedone Maurizio

Pedone

Maurizio Pedone

Odontoiatra

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1985 con 110 e lode presso l’Università degli Studi di Firenze, consegue poi la specializzazione in Odontostomatologia e protesi dentale nel 1992 presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il massimo dei voti. Dal 1985 al 1999 è Ufficiale Medico presso l'Aeronautica Militare.

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