Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Reflusso in donna con sindrome di Cornelia de Lange"

Mia figlia, di 35 anni, è affetta da sindrome di Cornelia de Lange, che comporta una serie di problematiche di diversa natura ma quella che sto tentando di affrontare da qualche tempo è il reflusso esofageo con compromissione delle vie respiratorie. Spesso si sveglia nelle prime ora di sonno con laringospasmo e tosse che aumentano spaventosamente il suo (ed anche il mio) stato ansioso. A questo quadro già così complicato aggiungo che, ogni qualvolta abbiamo provato una terapia farmacologica la reazione è stata sempre un aumento del sintomo, cosa che non mi stupisce perché è successo anche in precedenza con terapia diverse. Prossimamente dovrei tentare di sottoporla (con inevitabile anestesia) a una gastroscopia e fibroscopia per valutare possibili lesioni, ma mi chiedo: una volta fatta una diagnosi quanto più possibile precisa come la curerò? Potrebbero, eventualmente, esistere terapie di origine naturale?

Probabilmente lei ci avrà già pensato, ma io le ribadisco l’utilità nella malattia da reflusso delle norme igienico-alimentari, come alzare la testata del letto di almeno 15-20 centimetri, non assumere pasti troppo abbondanti, contenenti spezie o grassi. Inoltre, se non ha già provato, possono essere utili farmaci procinetici (come levosulpiride, domperidone) utili per migliorare la peristalsi esofagea ed evitare la risalita di acido.


Ha risposto Mazzocchi Samanta

Samanta mazzocchi

Samanta Mazzocchi

Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha conseguito nel 2008 il diploma di Specializzazione in "Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva". Dal 2013 è dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliere di Piacenza all’Ospedale di Castel San Giovanni e, in qualità di Medico Gastroenterologo, si occupa dell’ambulatorio di gastroenterologia e di endoscopia digestiva.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su