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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Reflusso gastroesofageo, opzioni terapeutiche"

Ho 32 anni e da circa 12 assumo IPP, perché mi è stato diagnosticato tramite esofagogastroduodenoscopia reflusso gastroesofageo con presenza di ernia iatale. Data la giovane età e la non soddisfacente risposta ai farmcaci è consigliabile un intervento? Che ne pensa della fundoplicatio endoluminale con esophyx?

L’approccio chirurgico nella malattia da reflusso gastroesofageo viene riservato ai casi resistenti alla terapia medica o complicati. Consiste in un’intervento laparoscopico (fundoplicatio) o in alternativa a metodiche endoscopiche, attraverso le quali è possibile ispessire la mucosa sovrastante allo sfintere esofageo inferiore con la finalità di ridurre la sezione dello sfintere. L’opzione chirurgica non sempre è risolutiva pertanto non va considerata con l’aspettativa di uno svincolo completo dalla terapia medica.


Ha risposto Mazzocchi Samanta

Samanta mazzocchi

Samanta Mazzocchi

Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha conseguito nel 2008 il diploma di Specializzazione in "Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva". Dal 2013 è dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliere di Piacenza all’Ospedale di Castel San Giovanni e, in qualità di Medico Gastroenterologo, si occupa dell’ambulatorio di gastroenterologia e di endoscopia digestiva.

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