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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Reflusso esofageo resistente ai farmaci"

Soffro di reflusso esofageo che non risponde alla cura farmacologica (pantoprazolo 40 mg due volte al giorno). Ho effetuato pH-manometria sotto terapia farmacologica e ho una acidità superiore a una persona con un attacco di acidità. Il gastroenterologo mi ha consigliato l'intervento in laparoscopia. Le chiedo: ci sono benefici dopo l'intervento? Dovrò continuare ad assumere il farmaco?

Sicuramente la sua condizione di malattia da reflusso resistente alla terapia farmacologica rappresenta una indicazione chirurgica. L’intervento di correzione chirurgica dà subito beneficio ai sintomi, e nella maggior parte dei casi non necessità di terapia antiacida, se non recidiva.


Ha risposto Mazzocchi Samanta

Samanta mazzocchi

Samanta Mazzocchi

Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha conseguito nel 2008 il diploma di Specializzazione in "Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva". Dal 2013 è dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliere di Piacenza all’Ospedale di Castel San Giovanni e, in qualità di Medico Gastroenterologo, si occupa dell’ambulatorio di gastroenterologia e di endoscopia digestiva.

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