Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Quando lui nega il deficit erettivo"

ll mio compagno, di poco più grande di me, ha un deficit di erezione. L'ho capito fin da subito. Lui riesce solo in certe posizioni, anche se in realtà accade che a prescindere dalla posizione spesso non riesca. Lui non ammette assolutamente di avere un problema, dice che la causa sono io, e diventa aggressivo quando provo a parlarne. L'ho convinto ad andare da un andrologo. Purtroppo al medico non ha fornito alcuna indicazione. Dice che c'è andato solo perché gliel'ho chiesto io ma non perché pensasse di avere un problema. Come posso intervenire per farlo riflettere sulla reale esistenza di un problema? Come deve porsi una donna in questi casi?

Non è infrequente che il maschio finga di non avere un problema sessuale o addirittura ignori di averlo in particolare nelle fasi iniziali. Nel descrivere il disturbo non fa riferimento a età, patologie/terapie in atto o pregresse che possano orientare sulle molteplici cause del difetto erettivo. Consiglierei pertanto di focalizzare l'attenzione del compagno sulla salute generale sfumando almeno inizialmente sulla problematica sessuale. Il difetto erettivo potrebbe infatti rappresentare un campanello di allarme e dunque sottendere patologie che vale la pena di escludere per la salute generale prima ancora che sessuale.
In questa prima fase il Medico curante (solitamente figura più familiare e più vicina al paziente) può costituire un insostituibile alleato nell'ascolto empatico e nella prescrizione degli esami iniziali.


Ha risposto Maggi Mario

Fotomggi

Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

Gentile utente, a causa di adeguamenti tecnici il servizio "Chiedi all'esperto" è momentaneamente sospeso.
Torna su