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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Qualche precisazione sul Fucus"

Da qualche giorno ho iniziato ad assumere delle gocce naturali a base di betulla, centella, tarassaco e fucus. Ho letto però che il fucus non andrebbe preso per lunghi periodi; non essendoci scritto nulla sulla confezione per quanto riguarda la durata del trattamento, vorrei sapere dopo quanto è meglio interrompere l'assunzione.

L'orientamento della Fitoterapia moderna è quella di avere una regola posologica in funzione del tipo di prodotto finito che il paziente assume. Se ci riferiamo a prodotti Titolati contenenti quantità conosciute di principio attivo sarà più facile e sicuro seguire una posologia adeguata per un periodo di tempo che deve riferirisi alla regola del 2 su 3. Ciò corrisponde a periodi di terapia (cicli) in rapporto di 20 giorni al mese con 10 di pausa, o 40 giorni con 20 di pausa, salvo diverse indicazioni del farmacista o medico prescrittore. La cosa vale anche per il Fucus, il cui scopo è quello di favorire il metabolismo andando a stimolare la tiroide. Nei soggetti normotirodei non ci sono rischi di sorta. È ovvio che prima di assumere il fucus dovremo accertarci che il soggetto sia normotiroideo. Un semplice esame darà la risposta. Il fatto che alcune piante siano vendute, per mancanza di chiarezza legislativa, anche in luoghi diversi dalla farmacia, non vuol dire che si possano escludere certi atteggiamenti precauzionali che solo un professionista potrà garantire.


Ha risposto Raimo Renato

Renato raimo

Renato Raimo

Farmacista perfezionato in Fitoterapia, Fitopreparatore

Dal 1992 è titolare di Farmacia. È esperto di Piante medicinali e Omeopatia ed è Fitopreparatore. Laureato alla facoltà di Farmacia dell’Università di Pisa, nel 1992 si perfeziona in Fitoterapia presso la scuola di Perfezionamento dell’Università degli studi di Siena.

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