RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Poppate notturne che aumentano durante lo svezzamento"

Mia figlia ha 6 mesi. Da quando ne aveva 4 ho iniziato lo svezzamento con crema di riso e mezzo vasetto di omogenizzato a pranzo e frutta la sera. Purtroppo invece di diminuire le poppate notturne sono aumentate, infatti si sveglia quasi ogni ora e non si riaddormenta se non l'attacco al seno. Si attacca però per pochi minuti e poi si addormenta. È normale? Come faccio a farla dormire più ore la notte? Le do un po' di camomilla la sera?

Lo svezzamento è una fase delicata per i lattanti. Da tutti i punti di vista, alimentare e nutrizionale, ma anche dal punto di vista dello sviluppo psicologico e comportamentale, della conquista dell'autonomia. La pappa si mangia con il cucchiaio, seduti sul seggiolone, puo essere toccata e ha una sua consistenza, variabile tra una pietanza e l'altra, si mangia anche con i grandi, tra una cucchiaiata e l'altra si può ridere, parlottare, osservare cosa fa la mamma con il piatto e il cucchiaio, vedere la pappa che diminuisce mentre la pancina è sempre più sazia. È una cosa "da più grandi", rispetto al latte che si assume succhiando in braccio alla mamma, a volte con gli occhi chiusi, immersi in una bolla isolata dal mondo "io e la mia mamma". È un passaggio importante, gli aspetti psicologici non vanno sottovalutati. L'aumentata richiesta di poppate notturne di alcuni lattanti, proprio durante lo svezzamento, può rispecchiare una ricerca di conferme, anche quando lo svezzamento sembra ben accettato. Non ci sono regole uguali per tutti, per evitare i risvegli notturni vanno bene la pazienza, il consolare e rassicurare il piccolo, offrendogli il seno, oppure si può aiutarlo a trovare altre forme di consolazione diverse dal seno materno (le braccia, il contatto e la voce dei genitori, il giocattolo preferito), secondo l'età del bambino e il desiderio della mamma di renderlo più o meno autonomo.


Ha risposto Battaglioli Marina

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Marina Battaglioli

Pediatra e neonatologa

Specializzata in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996, dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, dove attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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