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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Parto vaginale dopo un cesareo"

Ho un bimbo di 2 anni partorito con cesareo d'urgenza per cordone attorcigliato, ma sono prima arrivata a 7 cm di dilatazione e quasi alla fase espulsiva. Ora sono alla seconda gravidanza e dovrei partorire naturalmente tra 4 mesi. È rischioso in un ospedale adeguatamente attrezzato per un'eventuale urgenza o meglio pattuire con il mio ginecologo direttamente un altro cesareo?

Se la causa del taglio cesareo precedente era, come nel suo caso (cordone attorcigliato al collo) non legata a particolari alterazioni anatomiche o strutturali del bacino o dell’utero, il parto vaginale può essere adeguatamente valutato come opzione, purché il cosiddetto "parto di prova" venga espletato in un ospedale dove si possa, in emergenza, predisporre in tempi brevi una équipe chirurgica e una sala operatoria. In altri termini nel reparto vi deve essere una guardia interna e nell’ospedale deve possibilmente esistere un reparto di neonatologia. Solo in questo modo la donna e il suo neonato non corrono particolari rischi, se non quelli legati alla routine del parto, che purtroppo non sono mai totalmente cancellabili. Dopo un taglio cesareo il parto vaginale può raggiungere il 70-80% dei casi secondo le varie casistiche.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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