Parto con la ventosa: per quanto la testolina rimane allungata?

DOMANDA

Sono una neo mamma da un mese. Ho avuto un parto difficile finito con l'aiuto della ventosa e la mia bimba ha ancora la testa allungata. Esiste qualche modo per modellarla?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Marina Battaglioli, Pediatra e neonatologa

La testa dei neonati è poco ossificata, per questo è molto deformabile e questa caratteristica consente il passaggio attraverso il canale del parto. Se la permanenza nel canale del parto è prolungata, per un parto un po' difficile, oppure viene utilizzata la cosiddetta "ventosa", può succedere che la testa sia temporaneamente più allungata o con un versamento liquido localizzato nella sede di applicazione della ventosa. A volte sembra anche più morbida ed elastica al tatto. Si tratta però di una condizione temporanea, che si risolve da sola nelle settimane successive alla nascita. Non occorrono trattamenti particolari. L'unica attenzione è controllare che la forma del capo non porti il neonato ad avere posizioni coatte del capo, magari sempre girato verso lo stesso lato, che col tempo possono portare a deformazioni non temporanee, ma più stabili. Se questo si verifica il pediatra consiglia di aiutare il piccolo a cambiare frequentemente posizione. In alcuni casi può servire consultare un osteopata.

Marina Battaglioli
Pediatra e neonatologa
Dirigente medico di 1° livello c/o Patologia Neonatale – Nido P.O. Buzzi.
Laureata in Medicina e Chirurgia a Milano nel 1990, opera fino al 1994 come studente interna prima e poi come specializzanda presso la Clinica De Marchi e la Clinica Mangiagalli dell’Università degli Studi di Milano dove consegue la specializzazione in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996.
Tra il 1994 e il 1996 è titolare di una borsa di studio per il Trasporto Neonatale d’Emergenza presso il reparto di Patologia Neonatale della Clinica Mangiagalli, dove opera fino al 1998. Tra il 1998 e il 2000 presta la propria opera al Nido dell’Ospedale S.Giuseppe di Milano prima e poi alla Divisione di Pediatria e Patologia Neonatale dell’Ospedale “Valduce” di Como.
Dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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