Che fare in caso di ipertrofia prostatica?

L'ipertrofia prostatica benigna deve essere tenuta sotto controllo, per evitare che lo schiacciamento dell’uretra dovuto all’ingrossarsi della ghiandola causi una ritenzione urinaria acuta. Per un corretto studio della malattia sono necessarie l'ecografia prostatica trans-rettale e l'uroflussimetria. Dai risultati di queste indagini il medico potrà trarre le informazioni necessarie per scegliere un eventuale trattamento, che può essere farmacologico o chirurgico. Oggi esistono farmaci estremamente efficaci, quali gli inibitori della 5 alfa-reduttasi finasteride e dutasteride e gli alfa bloccanti terazosina, alfuzosina, doxasosina e tamsulosin, che inibiscono la crescita riuscendo, in una buona percentuale dei casi, anche a ridurre il volume della prostata. Qualora il trattamento medico risulti inefficace è necessario intervenire chirurgicamente, con tecniche endoscopiche o a cielo aperto.

Nota per il visitatore

In questa “farmacia virtuale” si trovano le risposte ai quesiti più frequentemente posti dal pubblico ai farmacisti. La correttezza dei contenuti scientifici è validata dalla supervisione di un pool di farmacisti, coordinato dalla Dottoressa Susanna Trave.

Questo servizio ha puro scopo informativo e in nessun caso può costituire la prescrizione di un trattamento, né sostituire il rapporto diretto con il proprio medico curante o una visita specialistica. Per approfondire gli argomenti e per avere risposte mirate a risolvere i vostri specifici problemi si consiglia di chiedere al farmacista di fiducia.

L’allestimento di questa “farmacia virtuale” è realizzato, in ottica di category management, in collaborazione con Bayer Consumer Health.

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