Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Metodi contraccettivi alternativi alla pillola"

Ho 35 anni, ho 2 figli, uno di 7 anni, e l'altra di 16 mesi, avuti con parto cesareo. Durante l'ultima gravidanza sono stata colpita da herpes gestazionale e mi hanno detto che come metodo contraccettivo non posso assumere la pillola quindi mi stavo orientando a tecnologie di rilevazione di ormoni nell’urina o della temperatira basale. Il mio ciclo è sempre regolare e puntuale ( 2 gg di margine posticipo o anticipo ). Secondo lei sono metodi sicuro?

Tutti i metodi da lei citati, se ben usati, hanno un livello di sicurezza discreto, ma non assoluto, variabile tra il 5 e il 10%, anche se i dati della letteratura sono modesti. Tale rischio va valutato soggettivamente in base alle necessità di protezione anticoncezionale che la donna e la coppia vogliono avere. La sicurezza può aumentare utilizzando più metodi in associazione, ad esempio aggiungendo il preservativo maschile o femminile. Altre alternative potrebbero essere la spirale, in particolare quella con un progestinico, che oltre ad avere un livello di sicurezza anticoncezionale molto elevato ha la capacità di ridurre molto il ciclo mestruale con un notevole risparmio di sangue. Ulteriore possibilità potrebbe essere rappresentata da uno strumento anticoncezionale intratubarico, che si inserisce in ognuna delle due tube con una procedura isteroscopica. Infine esiste la possibilità di una legatura tubarica con la applicazione di clips solitamente eseguita in laparoscopia (che poteva anche essere eseguita durante il taglio cesareo).


Ha risposto Arisi Emilio

Arisi1

Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

Gentile utente, a causa di adeguamenti tecnici il servizio "Chiedi all'esperto" è momentaneamente sospeso.
Torna su