Pubblicità

Malattia di Dupuytren

Si manifesta con la contrazione permanente delle dita della mano.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Malattia di dupuytren sintomi  terapie

Che cos’è

La malattia di Dupuytren deve il suo nome al chirurgo francese Guillaume Dupuytren che, per primo, la identificò e la descrisse.

Consiste in un ispessimento e successiva retrazione dell'aponeurosi palmare, la sottile fascia fibrosa che ricopre e avvolge i muscoli del palmo della mano.

In seguito a tale ispessimento, dovuto al deposito di fibre di collagene, si verifica una flessione permanente di una o più dita della mano.

Quanto è diffusa

Non esistono stime precise sulla diffusione della malattia di Dupuytren. Secondo alcuni studi sembra che in Europa arrivi a interessare il 13 per cento circa della popolazione, con una frequenza maggiore nei Paesi nordici.

La patologia colpisce in prevalenza il sesso maschile e gli anziani: in Italia la prevalenza stimata è del 25 per cento tra gli uomini over 50, mentre nel resto della popolazione sembra attestarsi intorno al 4 per cento.

In ogni caso, secondo gli esperti, si tratta di stime molto inferiori alla situazione reale.

Nel 25 per cento dei casi la patologie evolve verso forme gravi che compromettono il normale svolgimento delle attività quotidiane e del lavoro.

Sintomi

La malattia di Dupuytren si manifesta agli inizi con la comparsa di noduli nel palmo della mano che spesso vengono scambiate per callosità.

Gradualmente, dato che l’aponeurosi interessa tutto il palmo e quindi prosegue lungo le dita, il dito si piega, dapprima a livello dell’articolazione metacarpofalangea, cioè la base del dito.

Successivamente, e in modo progressivo, si piegano anche le articolazioni che stanno a metà del dito.

Cause

Non si conoscono esattamente le cause della malattia di Dupuytren. Esistono ipotesi che devono essere ancora confermate.

Sono noti i seguenti fattori di rischio:

  • familiarità
  • diabete insulino dipendente
  • epilessia
  • fumo
  • alcol

Terapie

Il trattamento chirurgico in “aperto” è a oggi il più comune per la cura della malattia di Dupuytren.

Consiste nell’asportazione completa della porzione di aponeurosi palmare e/o digitale interessata dalla malattia (cordone).

Un’alternativa attualmente usata è la cordotomia o fasciotomia sottocutanea, cioè l’introduzione di un ago attraverso la pelle per "spezzettare" il cordone, anziché asportarlo in toto.

Di recente è stata messa in commercio negli Usa (in Italia è in attesa di registrazione) una terapia farmacologica a base di collagenasi, enzimi in grado di “sciogliere” il collagene, che prevede l’iniezione del principio attivo direttamente nel cordone.

Un'operazione, quest'ultima, più semplice delle precedenti, ma che deve in ogni caso essere eseguita da un chirurgo della mano.

CONSULTA L’ARCHIVIO DI PATOLOGIE A/Z
Torna su